Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Trasporti sullo Stretto, nel week-end Reggio Calabria quasi off-limits: ultimo aliscafo alle 17

La nota del sindacato Uil che punta il dito contro i nuovi orari di Blujet. "Assoluta mancanza di visione strategica mentre si parla ancora di conurbazione"

Vicine eppure così lontane, alla faccia della tanto decantata conurbazione. Questa, in sintesi, la riflessione del sindacato Uil che critica aspramente i nuovi orari di Blujet relativamente al collegamento via aliscafo tra Messina e Reggio Calabria. Nei week-end l'ultima corsa verso la città calabrese è alle 17, poi bisogna aspettare il giorno precedente.

“Ancora una volta - spiegano i segretari Ivan Tripodi e Michele Barresi - siamo costretti ad evidenziare l’assoluta mancanza di visione strategica e di senso della realtà da parte di Blujet, la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce i collegamenti marittimi veloci meglio noti come aliscafi, tra Messina e i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Invero, al netto dei roboanti annunci che, a parole, ritengono indispensabile la creazione di una fantomatica città metropolitana dello stretto o dei triti proclami che puntano alla conurbazione ed integrazione della medesima area dello stretto, i fatti concreti sono rappresentati dalle imbarazzanti scelte aziendali di Blujet che, ultimissima “perla”, nei giorni scorsi ha comunicato il nuovo orario delle corse dei mezzi veloci".

Il sindacato sottolinea i problemi dei tanti pendolari dello Stretto. “Accanto alla censurabile decisione che evidenzia la totale mancanza di sensibilità nei confronti delle esigenze del territorio nell’ottica di uno sguardo prospettico e di una strategia attenta al futuro, la scelta di Blujet rappresenta una gravissima ed ingiusta penalizzazione nei confronti  di una ampia fascia di lavoratrici e lavoratori pendolari dello stretto (medici, infermieri, oss, forze dell’ordine, impiegati, operai, ecc.) che sono professionalmente impegnati in prima linea nella battaglia contro la pandemia. Quindi, un danno e una beffa incomprensibile che stride anche con i recenti atti sbandierati dal governo Conte che hanno rimpinguato i finanziamenti destinati all'allargamento della continuità territoriale per i passeggeri sulla tratta verso Reggio Calabria. Pertanto, alla luce di quanto esposto chiediamo una revisione degli orari delle corse dei mezzi veloci che preveda un sensibile aumento delle corse in maniera tale da consentire, specie in questa fase di emergenza pandemica, la possibilità per i pendolari dello stretto di poter raggiungere facilmente le due sponde nei fine settimana. Tutto il resto è inutile esercizio mentale che, però, rischia soltanto di offendere l’intelligenza dei cittadini dell’area dello Stretto” 

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