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Amam, Bonasera nominata presidente dopo le dimissioni di Puccio

Il momentaneo cambio al vertice deciso dall'assemblea dei soci. Il bilancio di quanto finora fatto e gli obiettivi futuri della società che gestisce il servizio idrico cittadino

Dopo le dimissioni di Salvo Puccio, alla guida dell'Amam si siede provvisoriamente l'architetto Loredana Bonasera che assumerà dunque la funzione ad interim di presidente, nelle more dell'individuazione del nuovo componente del Cda. 

Nel corso dell'Assemblea, Il presidente dimissionario ha fatto l'excursus dei risultati del proprio mandato al capolinea e ringraziato sentitamente il Socio Unico per la fiducia accordatagli e per il forte sostegno all’azione necessaria al risanamento di Amam SpA che, per i debiti trovati all'insediamento, nonché per le condizioni gestionali che non permettevano di produrre gli incassi dei crediti con la necessaria frequenza ed importo utile, non era per nulla assicurato.

Amam, che alla data di insediamento, scontava ancora il triste ricordo dell'emergenza idrica dell'ottobre 2015, ha intrapreso un percorso virtuoso che vede oggi le innovazioni nel sistema gestionale, di fatturazione, di bollettazione e di gestione utenti con portale dedicato e possibilità di pagoPA e letture in remoto mediante App. Molti i progressi registrati e gli obiettivi centrati in questi due anni: grazie al pagamento dei debiti con i fornitori di energia elettrica, che da soli vantano crediti per circa 52 milioni di euro (e che producevano continui pignoramenti ai conti correnti di Amam) è stato possibile registrare risparmi per circa 4 milioni di euro nel 2020  rientrando nella fornitura Consip e restandoci anche per il 2021. Ma significativi passi avanti si sono registrati anche nella mitigazione dell'inquinamento da scarichi fognari nelle foci dei torrenti (su cui puntano i progetti Masterplan e collettamenti dei reflui al depuratore), nelle autorizzazioni degli impianti di depurazione (sia per le immissioni in atmosfera che per lo scarico), con beneficio indubbio per le le acque marine e gli ambienti costieri.

“Credo - ha affermato il presidente uscente Salvo Puccio - di lasciare Amam sulla strada del risanamento finanziario e con ottime prospettive di crescita in termini economici, infrastrutturali, di occupazione e il tutto finalizzato ad offrire un Servizio Idrico Integrato sempre più completo, e penso anche al recente contratto di servizi aggiuntivi appena approvato dal consiglio comunale di Messina, che permetterà di mitigare i continui allagamenti che si verificano in città in concomitanza delle piogge".

Anche la gestione delle fontane ornamentali, l'installazione di numerose fontanelle pubbliche, la gestione delle docce estive, la sistemazione degli spazi verdi e la rapidità di interventi di manutenzione e riparazione, sia della rete idrica che fognaria, attestano per Amam ulteriori risultati virtuosi di crescita tangibile.

Importanti passi avanti, poi, sono stati fatti in termini di valorizzazione delle risorse del personale con le stabilizzazioni attuate che hanno dato dignità ad un precariato storico che oggi può guardare ad un futuro più roseo con la dovuta tranquillità lavorativa.
Tra i numeri in attivo nel 'bilancio' di chiusura della propria presidenza, Salvo Puccio  annovera ancora la riduzione delle perdite di risorse idriche, l'immissione di nuove risorse le opere infrastrutturali del Masterplan già affidati, le progettazioni completate oggi appaltabili in relazione alla nuova rete idrica, alla nuova rete fognaria, ma anche "la tutela degli interessi di Amam nei confronti di alcuni speculatori e ogni altra novità introdotta - prosegue Puccio - che permettono ora di poter affrontare il futuro con moderato ottimismo sebbene ci troviamo in un periodo emergenziale che non permette di procedere alla riscossione necessaria della tariffa per le note motivazioni relative alle problematiche sociali ed economiche che la stessa pandemia da Sars Cov 2 sta infliggendo all'economia italiana, siciliana e quindi messinese".

Resta il tema di avere l'acqua h24 in tutta la città ma il risultato deve essere inquadrato in un percorso virtuoso che registra, a parità di risorse idriche a disposizione, un aumento dei turni di erogazione tangibili ai più evidenziando che Amam sta fornendo allacci e contratti a chi, per anni, era costretto a rifornirsi da privati o mediante pozzi privati.

Il presidente uscente, dunque, nell'accommiatarsi, ha ringraziato e ringrazia ancora pubblicamente il Socio Unico, i colleghi del CdA e tutte le componenti di Amam SpA: "A Loredana, A Roberto, al Collegio dei SindacI ed a tutta l'Amam  - è il saluto pieno di gratitudine di Salvo Puccio - va il grazie del presidente Salvo Puccio, per il supporto per il supporto tecnico, amministrativo, giuridico e morale al Cda ed al Collegio dei Sindaci, che ha consentito l’azione di ristrutturazione sociale, economica e strutturale di Amam e i cui risultati sono evidenti, tangibili e a vantaggio della collettività. Grazie sentito a tutti i dipendenti di Amam che hanno svolto con impegno il loro lavoro, tra mille difficoltà gestionali, denotando, oramai, la capacità insostituibile di far parte di una squadra coesa e compatta. Buon lavoro a Tutti".

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