Amam e Iacp cercano l'intesa su debiti e consumi, ma i numeri non coincidono

I due enti hanno istituito un tavolo tecnico per porre fine ad un contenzioso lungo decenni. Al via un'analisi sul reale consumo idrico e sul numero di morosi. Ma c'è una discrepanza tra debiti e crediti

La sede dell'Amam

Amam e Iacp pronti al dialogo per risolvere un contenzioso che dura da diversi anni. 

I due enti hanno istituito un tavolo tecnico con lo scopo di fare chiarezza sui crediti che l'azienda di viale Giostra vanta rispetto ai debiti che invece l'Istituto Autonomo Case Popolari dovrà onorare. 

Durante il primo incontro tra il presidente Amam Salvo Puccio e il commissario dell'Istituto  Leonardo Santoro si è lavorato per riportare all’attualità il valore dei consumi delle forniture idriche, nei confronti degli effettivi odierni fruitori, nelle palazzine oramai ex Iacp come ancora definite nei bollettari Amam. 

Ciò che è emerso, in particolare, è il disallineamento tra quanto vantato da AMAM S.p.A. e quanto richiesto all'IACP con i contenziosi che oggi sono oggetto di giudizi  pendenti o giunti ai primi livelli decisionali.

I due enti quindi lavorareanno in collaborazione, nell’accertamento dei reali beneficiari del servizio idrico, risalendo agli originari affidatari al fine di procedere alla corretta bollettazione dei consumi e alla conseguente riscossione dei crediti.  

Al tavolo, al quale hanno partecipato anche i quadri dirigenziali,  sono state vagliate alcune ipotesi di avvio di recupero delle somme, da effettuare in sinergia tra Iacp ed Amam al fine di ripianare i debiti/crediti tra gli Enti ed evitare che continui a lievitare la pesante voce di spesa legata alle procedure giudiziali in corso e alle spese legali che i due enti ogni anno patiscono.
Tra le attività già concordate vi è, a breve, la convocazione dei rappresentati legali degli stabili costruiti dall'IACP per l'effettuazione di una verifica delle anagrafiche permettendo così di perfezionare, con i reali beneficiari, le corrette procedure di fornitura del servizio, cristallizzando così le fatturazioni pregresse da portare, eventualmente, al tavolo della trattativa tra le parti interessate.

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“Grazie all'odierna fattiva intesa -afferma Puccio- daremo seguito operativamente e con la massima collaborazione alle interlocuzioni, che da alcune settimane avevamo intrapreso proficuamente, per definire in modo chiaro il quadro della situazione creditoria/debitoria tra i due enti, le criticità e le soluzioni gestionali da adottare, per evitare contenziosi certamente dispendiosi e inutili e garantire a entrambi gli enti di operare bene".

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