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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Itala

Muore per infarto nel giorno di Pasquetta, l'ambulanza non aveva il medico a bordo

Vittima un 58enne messinese che stava trascorrendo alcune ore con la famiglia a Itala. Si riaccende la polemica sulle carenze d'organico del 118 a Messina

Ancora un'ambulanza senza medico a bordo e ancora una morte che forse si sarebbe potuta evitare. C'è rabbia e sgomento per la tragica fine di un 58enne messinese stroncato da un infarto nel giorno di Pasquetta. L'uomo si trovava a Itala in compagnia della famiglia, subito dopo pranzo il malore. La moglie ha inizialmente chiesto aiuto alla guardia medica in servizio nel paesino jonico, ma la situazione si è rivelata via via più grave. Da qui la telefonata al 118 che ha inviato un mezzo, al cui interno solo i due operatori senza medico. La corsa disperata al pronto soccorso del Policlinico dove il paziente è stato accolto con un protocollo d'urgenza visto che in quel momento era in corso una sanificazione anti-Covid dei locali. Quasi un'ora di disperati tentativi di rianimazione che purtroppo non sono serviti ad evitare la tragedia.

Una morte che riaccende la polemica sulla cronica carenza d'organico nel servizio 118. Mancano in particolare i medici a bordo la cui presenza, in certi casi, può davvero fare la differenza. E la mente non può che tornare al caso di Olga Cancelleri, morta lo scorso novembre in seguito ad un incidente stradale. In quel caso arrivarono due ambulanze dopo oltre venti minuti e la questione finì all'attenzione del governo. Intanto la Regione sta cercando di correre ai ripari con un corso di formazione per nuovi 70 medici, divisi tra le nove province dell'Isola, destinati a lavorare con le emergenze gestite dal 118. Un provvedimento che rischia di non risolvere il problema visto che all'appello mancano oltre 100 professionisti. Una criticità già sottolineata da sindacati e dallo stesso responsabile del 118 Domenico Runci.

Situazione critica anche negli ospedali che continuano a dover fronteggiare la pandemia. Ieri nel solo capoluogo un'ambulanza è stata costretta a girare per alcune ore perché tutti e tre i Pronto soccorso del capoluogo (Policlinico, Papardo e Piemonte) erano chiusi nello stesso periodo per sanificazione. 

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