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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Ambulanze, De Luca: "In un mese ferme 73 volte per mancanza di personale"

Il dato rilevato dal deputato regionale 5 Stelle che aveva chiesto l'accesso agli atti sulle carenze del 118. Il picco di interruzioni proprio il giorno del tragico incidente costato la vita all'avvocato Olga Cancellieri

Sono inequivocabili i numeri contenuti nei documenti consegnati al deputato regionale Antonio De Luca sulla situazione del 118 a Messina. L'esponente 5 Stelle in commissione Sanità aveva chiesto l'accesso agli atti dopo la tragica scomparsa dell'avvocato Olga Cancellieri e i presunti ritardi con cui due ambulanze quella drammatica sera hanno raggiunto il luogo dell'incidente. E adesso il verdetto parla chiaro: il servizio, in appena un mese, è stato interrotto per ben 73 volte per mancanza di personale.

"Una situazione drammatica - ha scritto De Luca - che vivono ogni giorno gli operatori del 118 e di conseguenza l’intera città di Messina e provincia. Per una media giornaliera tra 2 e 3 fermi al giorno, con un picco di stop proprio il 10 novembre, il giorno cui avvenne il tragico incidente di Olga Cancellieri, in cui erano rimaste ferme ben 6 ambulanze. Una carenza cronica di personale medico e paramedico, che dipinge un quadro desolante e che fa venire molta rabbia. Si perché con la salute dei cittadini non gioca, non si scherza. Questo servizio va assolutamente rivisto e potenziato. Sono anni che denuncio, nel silenzio assordante dell'Assessorato Regionale alla sanità, questa situazione. In 4 anni il governo Musumeci non ha fatto nulla per migliorare questa situazione, anzi il loro unico intervento in materia rischiava di peggiorare gravemente la situazione. Voglio sottolineare ancora una volta che il personale del 118 fa i salti mortali per colmare le carenze di organico, lavorando all’interno di un servizio che viene smantellato giorno dopo giorno. Avevo detto che sarei andato a fondo della questione ed è chiaro che il governo regionale e la politica tutta debbano chiedere scusa ai messinesi e ai siciliani, a cui dico anche che il futuro della sanità è in mano nostra ogni volta che andiamo a votare sempre la solita gentaglia che tratta la nostra salute come merce di scambio".

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