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Differenziata nei condomini, il Cga: ‘Il ricorso di Anaci era ammissibile”

La sezione messinese dell'Associazione aveva appellato la sentenza del Tar che dovrà nuovamente pronunciarsi garantendo il contraddittorio. La disputa sull'ordinanza del sindaco De Luca che attribuiva direttamente agli amministratori di condominio oneri e responsabilità, anche di tipo personale

La sezione messinese dell’Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali italiani) incassa una prima vittoria al Consiglio di giustizia amministrativa sul contenzioso con il comune per la raccolta differenziata. 

Anaci aveva appellato la sentenza del Tar Catania numero 191/2021 con la quale il Tribunale amministrativo regionale “mutando radicalmente l’orientamento della propria precedente ordinanza numero 455/2019, ha ritenuto di rigettare il ricorso, non in ragione della sua infondatezza, ma in virtù dell’asserita carenza di legittimazione processuale dell’Associazione”.

La camera di consiglio presieduta da Fabio Taormina, ha stabilito invece che l’associazione era legittimata a ricorrere al Tar dal momento che “la produzione degli effetti del provvedimento controverso interessa lo scopo istituzionale dell'ente collettivo, e non la mera sommatoria degli interessi imputabili ai singoli associati”.

La questione riguardava l’ordinanza sindacale numero 122/2019 con la quale il sindaco di Messina aveva ritenuto di attribuire direttamente agli amministratori di condominio oneri e responsabilità, anche di tipo personale che Anaci riteneva estranei alle prerogative professionali degli amministratori di condominio che contestavano anche modalità di raccolta spesso impossibili da attuare. Il Cga ha dunque accolto il ricorso stabilendo che la sentenza del Tar va annullata con rinvio al primo giudice ex art 105 cpa affinchè il Tar si pronunci nuovamente sulla causa garantendo il contraddittorio e facendo presente  dell'accoglimento delle motivazioni già in sede cautelare. 

In primo grado erano costituiti in giudizio, oltre Anaci, anche Luigi Giacobbe, Ugo Napoli, Vincenzo Velini, Santi Daniele Zuccarello, Sebastiano D'Urso.

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