rotate-mobile
Cronaca

La Spatari regge anche tra il personale tecnico amministrativo, cifre e curiosità del voto

I dipendenti come il presidente del Consiglio comunale Pergolizzi hanno avuto un peso elettorale importante, il parlamentare della Lega Germanà omaggia di presenza la neorettrice

Ha superato di quasi trenta voti il quorum fissato a 595 preferenze e rispetto al primo turno quando da sola aveva raggiunto quota 502 ha strappato nella corsa finale la cifra di 624  Giovanna Spatari ha fatto tutte "sue" le 125 preferenze che erano andate lo scorso venerdì a Giovanni Moschella confermando che l'accordo non ha visto strappi. Limosani è andato soltanto oltre il primo turno passando da 539 a 555, numeri che non sono bastati per la vittoria. Sta tutta nei dati definitivi l'analisi di un voto che non ha avuto bisogno del terzo turno: il ballottaggio a maggioranza semplice. E che l'aria tirasse per la Spatari si era capito già alle 9,30 (un'ora dopo l'inizio dello spoglio) quando i primi risultati le attribuivano una forbice di una quarantina di voti a favore su Limosani che al seggio 1, quello finale e dove uno vale uno, è andato pure a crescere e non a ridursi. Soltanto in 9 hanno deciso di non schierarsi consegnando scheda bianca e otto di far annullare la propria preferenza. Il gruppo elettorale dell'ex rettore Salvatore Cuzzocrea con l'appoggio di altri "pezzi" della comunità accademica ha dunque vinto seppur l'Ateneo si presenta diviso in due come una mela dopo queste elezioni. 

La Spatari spulciando tra i seggi ha retto ovunque, anche tra il personale tecnico amministrativo (85 contro i 96 di Limosani) e non solo tra docenti e ricercatori. Per Giovanni Moschella e Michele Limosani quella di oggi sarà l'ultima competizione elettorale per il rettorato visto che nel 2029 saranno già in pensione mentre la Spatari potrà, per età, ricandidarsi. 

Le elezioni del rettore anche stavolta sono state segnate dalle curiosità, anche politiche. Tra coloro che hanno atteso il primo ingresso negli uffici della Spatari da neorettrice il deputato della Lega Nino Germanà mentre veniva segnalata la presenza di Cuzzocrea. L'ex rettore, già prima delle dimissioni, aveva in mente di puntare sulla docente di Medicina del Lavoro. Non hanno mancato l'appuntamento il presidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi che dipendente dell'Università ha detto la sua anche in questa elezione e il sindacalista di Gilda Paolo Todaro, l'esponente più "agguerrito" contro il gruppo Cuzzocrea e che apertamente ha sostenuto Limosani. Chi non si è visto al di là delle definizioni partitiche attribuite in questa elezione è stato un altro ex rettore: Pietro Navarra. Colori politici che nel "sottobosco" dell'Ateneo non si distinguono bene rispetto ad altre competizioni elettorali. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Spatari regge anche tra il personale tecnico amministrativo, cifre e curiosità del voto

MessinaToday è in caricamento