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VIDEO | Musumeci alla resa dei conti con Anas: "Zavorra inadempiente, chiediamo risarcimento"

Il governatore e l'assessore Falcone chiedono al governo nazionale di riconoscere alla Regione la responsabilità delle opere che rimangono bloccate da anni

 

“Zavorra", "fallimento", "presa in giro". E' lungo l'elenco di accuse della Regione verso l'Anas messe nero su bianco e affidate agli avvocati per la richiesta di risarcimento danni. La contesa per i cosidetti "cantieri lumaca" è arrivata a un punto di volta e lo stesso governatore Nello Musumeci in conferenza stampa ufficializza quella che ha tutta l'aria di essere una resa dei conti.

"L'Anas in Sicilia ha consacrato il suo fallimento - tuona Musumeci -  è una zavorra. Siamo stati presi in giro per troppo tempo. Adesso basta. La sua condotta è disarmante. Riescono a prendere in giro tutti noi e abbiamo fatto finta di stare al gioco. E' inefficiente sia l'Anas nazionale che regionale, le interlocuzioni personali sono sempre importanti ma non è possibile che la mia regione debba essere trattata come fosse terra coloniale. Sul piano legale saranno guai, è venuto meno il rapporto di fiducia con Anas e non escludiamo, dopo avere incontrato il ministro per le Infrastrutture, di mettere in discussione anche l'accordo quadro".

Il rapporto tra il governatore e l'Anas è stato turbolento già dall'insedimento e gli attacchi verso l'Ente non sono mancati. Adesso però sembra che anche quel poco di diplomazia rimasta sia andata in frantumi. "Non è più il tempo di tacere - dice  - ecco perché abbiamo affidato una relazione da redigere per quantificare i danni economici e di immagine che l'Anas ha procurato alla nostra isola. Il 15 giugno il gruppo ci fornirà l'esito del lavoro e noi procederemo giudizialmente".

“Colpevolmente inadempiente”, anche il commento dell'assessore Falcone che punta il dito sui 2 miliardi e 200 milioni che rimangono ancora bloccati - insieme ai lavori - nei cassetti.

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