Cronaca

Medici anestesisti, nel messinese ne mancano almeno 35: l'Asp corre ai ripari

"Un problema strutturale italiano che non si risolverà in tempi brevi", denuncia Dino Alagna. Intanto l'azienda per gennaio e febbraio ha disposto un fondo retribuzione per i medici già in servizio che potranno spostarsi in altri presidi. Preoccupazione per Taormina e Lipari

Autorizzare in via sperimentale i medici dirigenti di anestesia e rianimazione in servizio all'Asp ad effettuare nei mesi di gennaio e febbraio 1400 ore di prestazioni aggiuntive nei presidi ospedalieri dell'azienda in sofferenza per garantire i servizi connessi all'emergenza covid, i turni di guardia e le sedute operatorie. È questo il rimedio in extremis che arriva con delibera del 13 gennaio da parte dell'Asp in cui mancano i rianimatori, in attesa che vengano espletate le procedure concorsuali con cui a Palermo sono state bandite nuove assunzioni per gli anestesisti aprendo la partecipazione anche agli specializzandi.

"Da delibera ne mancano 27 ma in realtà sono almeno 35 i medici di cui avrebbe bisogno la struttura per funzionare al meglio", spiega il direttore sanitario Dino Alagna. Le prestazioni aggiuntive verranno remunerate 60 euro l'ora per un costo complessivo di 84 mila euro stanziati dal bilancio aziendale che, non coprendo i costi dell'organico a regime, può usufruire di oltre 120 mila euro per coprire i costi del personale. "Chiaramente non si può chiedere ai medici di spostarsi anche in zone lontane senza garantire una remunerazione adeguata ma il problema è che la maggior parte dei medici vengono assunti dagli ospedali, quindi l'Asp resta anche in tempi normali carente", aggiunge ancora Alagna. 

Le maggiori difficoltà continuano a verificarsi al presidio ospedaliero di Lipari, "dove risulta assegnato solo un medico dirigente di anestesia e rianimazione", si legge nella delibera e al centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina dove ci sono solo tre anestesisti, "con conseguente impossibilità di assicurare con continuità le prestazioni assistenziali di competenza", si legge ancora. Finora, attingendo alle graduatorie dell'Asp, a quelle del "Cannizzaro" di Catania e del "Papardo" e del "Policlinico" di Messina sono stati coperti soltanto due posti.  "Tuttavia non sarà una questione di risoluzione immediata - conclude Alagna - Perché è un problema che sta interessando tutta la nazione e perché la formazione dei rianimatori e dei tecnici anestesisti specializzati richiede anni di studio e convenzioni con le università". 

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