Diciotto anni fa la tragedia del "Freccia della Laguna": restano commozione e rabbia

Il 20 luglio 2002 il treno Palermo-Venezia deraglia poco prima di Rometta. Muoiono otto persone tra cui il macchinista Saverio Nania. Le pene condonate e le indagini sul presunto occultamento delle prove

Sono passati diciotto anni dal disastro ferroviario di Rometta Marea in cui hanno perso la vita otto persone. Alle 18.58 del 20 luglio 2002 il treno "Freccia della Laguna" Palermo-Venezia deraglia poco prima della stazione di Rometta. Il locomotore finisce dentro un piccolo torrente, schiantandosi contro un muro di contenimento e compiendo una rotazione di 180 gradi. Le prime due carrozze, invece, finiscono la loro corsa contro un ex casello ferroviario che in quel momento era fortunatamente vuoto: la famiglia che vi risiedeva era infatti al mare. 

Nell'incidente muoiono sette viaggiatori il macchinista Saverio Nania, originario di San Filippo del Mela. Altre 57 persone rimangono invece ferite.

Dapprima si pensa ad un errore umano, ma le successive indagini svelano la vera causa della tragedia. Quel tratto di linea a binario unico era stato da poco interessato da lavori di manutenzione, al passaggio del treno un giunto della rotaia ha ceduto provocando il deragliamento. La Procura della Repubblica di Messina iscrive sul registro degli indagati il titolare dell’impresa che gestiva la manutenzione della linea e tre tecnici delle ferrovie che controllarono i lavori.

Ma alla magistratura arriva anche la denuncia per un tentativo di occultare le prove, cercando di sistemare la parte di binario danneggiata e coprendo tutto con il pietrisco. Le indagini non hanno tuttavia portato ad alcun esito. 

Il processo si è invece concluso nel 2011 con la condanna a tre anni di reclusione (pena condonata) per tre responsabili dei lavori di Ferrovie dello Stato e per l'amministratore titolare dell'impresa che curò i lavori di manutenzione sulla linea poco prima dell'incidente. Prescrizione invece per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose.

Le vittime

ALI ABDELHAKIM 33 anni, nato ad El Gara, Marocco 

HANJA ABDELHAKIM Marocco 

MILOUDI ABDELHAKIM 75 anni, nato ad El Maaiz, Marocco 

FATIMA FAUHREDDINE 59 anni, Marocco

PLACIDO CARUSO 76 anni, originario di Milazzo, residente a Messina

STEFANO LA MALFA 51 anni, impiegato comunale di Milazzo

GIUSEPPINA MAMMANA 22 anni, siciliana residente in Germania

SAVERIO NANIA 43 anni, macchinista di San Filippo del Mela

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