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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Si apre l'anno giudiziario ma non c'è la Camera Penale, polemica sugli interventi

La cerimonia, che sarà aperta domani 28 gennaio dal primo presidente di corte d’Appello facente funzioni Sebastiano Neri, servirà a fare il bilancio sull’andamento della giustizia nel distretto. I temi caldi

Inaugurazione dell’anno giudiziario a Palazzo Piacentini. La cerimonia, che sarà aperta domani 28 gennaio dal primo presidente di corte d’Appello facente funzioni Sebastiano Neri, servirà a fare il bilancio sull’andamento della giustizia nel distretto che da tempo ha uffici direttivi in gran parte decapitati. In particolare si è in attesa della nomina del primo presidente della Corte d’Appello, scoperto dall’1 marzo 2022, e del procuratore generale.

Con il trasferimento del procuratore capo Maurizio De Lucia svolge le funzioni in attesa della nuova nomina, il procuratore aggiunto Rosa Raffa mentre a giugno – con il pensionamento di Marina Moleti - rimarrà scoperta anche la presidenza del Tribunale.

Sarà anche l’occasione per fare il punto oltre che sull'attuazione a Messina delle riforme del processo civile e penale, anche sull'annosa questione dell'edilizia giudiziaria che quest'anno, per la prima volta dopo decenni, registra la notizia positiva del trasferimento degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale del lavoro nei locali di proprietà dell'Inps in via Capra.

Sulla scaletta degli interventi è però polemica. La Camera Penale di Messina, non è stata inserita e ha chiesto chiarimenti. Il presidente della Camera Penale Candido Bonaventura ha scritto sia al presidente Neri che al procuratore generale presso la corte d’Appello facente funzioni Maurizio Salamone

“Ho comunicato con mail del 12.01.23 - la mia presenza alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Inoltre, seguendo le istruzioni date, ho tempestivamente richiesto di partecipare al dibattito – scrive Bonaventura - Questa mattina, non avendo avuto alcun riscontro, mi sono recato in segreteria per assicurarmi che la detta richiesta fosse stata presa in carico. Il cortese personale mi ha confermato l’assegnazione del posto e mi ha segnalato che gli interventi previsti, essendo stati contingentati i tempi della cerimonia, sarebbero stati solo quelli istituzionali con facoltà, per tutti gli altri interessati, di presentare una relazione scritta che sarebbe stata allegata agli atti. Ho chiesto di conoscere l’elenco degli interventi “istituzionali” e con mio sommo stupore ho appreso che tra questi è contemplato anche quello del rappresentante di Anm. Per quanto a mia conoscenza Anm è, però, solo una libera associazione tanto quanto Camera Penale. Sono certo che si sia trattato di un involontario errore e che non vi sia stata alcuna intenzione di porre su piani diversi Avvocati e Magistrati aderenti a libere associazioni che nell’aula della pubblica udienza - casa di tutti gli attori del processo - devono essere ammessi con pari dignità. Vi chiedo, quindi, di porre rimedio a quanto sopra prendendo atto che l’intervento di Anm non può rientrare tra quelli “istituzionali”, ovvero dando pari spazio e pari dignità a tutte le associazioni che hanno richiesto di intervenire. In attesa di un vostro cortese e tempestivo riscontro porgo distinti saluti".

Secondo Bonaventura “il tempo massimo per riscontrare la nota inviata è ormai ampiamente scaduto". "A meno di 24 ore - spiega il presidene - dalla cerimonia nessuna soluzione potrebbe sanare questo vulnus. A breve faremo conoscere le nostre conseguenti (ma già adottate) decisioni”.

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