Cronaca

Anziana e invalida resta senza assistenza domiciliare in attesa dell'esito del tampone, la denuncia di La Fauci

Il consigliere comunale segnala ritardi nelle risposte “ufficiali” sui test. Il caso dell'ultranovantenne Saveria rimasta sola dopo che l'operatrice che l'aiutava è risultata positiva al Covid

Invalida, anziana e forse anche positiva al Covid. Ma il servizio di assistenza domiciliare che le era garantito è stato sospeso venti giorni fa perchè l'operatrice che l'aiutava è risultata positiva al Coronavirus. Nel frattempo attende da giorni il responso ufficiale sull'esito del suo tampone.

E' la triste storia raccontata dal consigliere comunale di Ora Messina Giandomenico La Fauci. Una storia simbolo di quello che è diventata l'emergenza Covid in città. 

“Sono settimane, infatti, che assistiamo alla guerra dialettica tra il sindaco De Luca e i vertici dell’Asp Messina - scrive La Fauci - ma occorre passare dalle parole ai fatti. Non entrerò nel merito, non è questo che mi interessa, pur non condividendo per nulla i toni e i termini, spesso, usati dal primo cittadino nei confronti del direttore generale e dei responsabili regionali. Non mi interessa la politica urlata e fatta di accuse, voglio provare a comprendere le difficoltà e, quando possibile, denunciare le criticità per arrivare alle soluzioni. Siamo tutti consapevoli, infatti, che l’enorme ondata di contagi che ha travolto Messina e la sua provincia ha messo in netta difficoltà il personale dell’Asp. Non a caso è stato deciso di nominare un commissario per l’emergenza Covid, un tentativo per riorganizzare le procedure in una circostanza di crisi”. 

E al commissario Marzia Furnari si rivolge La Fauci per chiedere “non solo tutta l’attenzione possibile ma, soprattutto, tutta la celerità possibile nelle registrazioni degli esiti dei tamponi e – passaggio fondamentale – nella comunicazione degli stessi. Esistono, infatti, tanti lavoratori - spesso autonomi o in proprio - che a causa di ritardi nella trasmissione dei risultati hanno posticipato il loro rientro sul posto di lavoro perdendo tantissime entrate per le proprie famiglie”.

La storia di Saveria

La signora Saveria è una messinese che il prossimo febbraio compirà 91 anni, vive da tempo nella condizione di invalidità con il servizio di assistenza domiciliare per garantirle le misure di aiuto necessario. Da oltre venti giorni, però, questa assistenza è stata sospesa vista la positività al Covid di una delle operatrici recatasi in casa della signora Alati. Il 13 gennaio, è stata sottoposta a tampone molecolare così da scongiurare la sua positività e assegnare una nuova squadra di assistenza domiciliare. A oggi, però, l’esito del tampone non è stato formalmente comunicato alla cooperativa che svolge il servizio, lasciando la signora senza assistenza.

“I familiari, dopo aver seguito tutte le indicazioni dell’Asp – continua La Fauci -  mi hanno contattato per denunciare questa vicenda. Mi hanno spiegato, allora, che gli uffici dell’Asp non hanno ancora registrato nel loro database l’esito del tampone che, comunque, ha avuto risultato negativo. Comunicazione, questa, arrivata telefonicamente ma che non ha valenza. Il 19 gennaio, ancora, i familiari della signora si sono affidati al nuovo servizio di Whatsapp attivato dall’Asp, il loro messaggio non ha avuto risposta. Fino a quando non verrà comunicato in maniera ufficiale l’esito, allora, non sarà riattivato il fondamentale servizio di assistenza domiciliare. Questo è un caso, certamente, limite - conclude La Fauci -  ma da rendere noto e denunciare per far comprendere quanti cittadini stiano soffrendo gravi difficoltà pur in assenza di un contagio. Siamo tutti consapevoli della mole di lavoro, tanto che l’arrivo della commissaria Furnari ha portato a tantissime nuove assunzioni per migliorare il servizio dell’Asp”.

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