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Cronaca

L'80enne accoltellato all'Annunziata, l'aggressore potrebbe aver agito per vizio di mente

Resta in carcere Tommaso Calogero che ha confessato il gesto. Il suo legale valuta la perizia pschiatrica

Potrebbe essere sottoposto a perizia psichiatrica, Tommaso Calogero il 52enne reo confesso dell'accoltellamento ai danni di un anziano nel quartiere Annunziata. L'uomo, a quattro giorni dalla grave aggressione, resta in carcere così come disposto dal gip Eugenio Fiorentino dopo la richiesta del pm Marco Accolla, titolare delle indagini. Il suo avvocato, Luigi Mobilia, sta valutando in queste ore l'incidente probatorio e il riconoscimento di una semi infermità mentale, con l'eventuale nomina di un consulente esterno. Secondo il legale, il 52enne avrebbe manifestato comportamenti che presumono un parziale vizio di mente. Davanti agli inquirenti ha ammesso di aver pugnalato l'80enne, suo vicino di casa, con cui i rapporti erano tesi nonostante frequentassero insieme la parrocchia di Sant'Elena. Calogero, durante l'interrogatorio, ha ribadito di essere cattolico e di sapere con certezza che non è giusto uccidere, ma non si è pentito del gesto. La vittima, difesa dall'avvocato Marcella De Luca, resta in gravi condizioni all'ospedale Papardo. Gravi le ferite al volto e al collo che hanno comportato una delicata operazione chirurgica. 

Il 52enne, arrestato dagli agenti di Squadra Mobile e Volanti, era già stato denunciato dall'anziano per un'altra aggressione avvenuta nel maggio scorso all'uscita della chiesa di Sant'Elena. Proprio il giorno dell'accoltellamento i due erano attesi dal giudice di Pace per la prima udienza. Una vicenda che, a detta del suo avvocato, avrebbe provocato nell'uomo un sentimento di angoscia e preoccupazione per le conseguenze in sede civile. L'intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.

Le fasi dell'aggressione ricostruite dal gip

Alle 7.30 del 7 aprile una donna chiama il 118 segnalando la presenza, in via Principessa Maria, di una persona a terra con un coltello conficcato in gola.  Sul posto sopraggiungono anche le Volanti della polizia. Una volta soccorso e identificato, la vittima viene trasportata d'urgenza all'ospedale Papardo mentre la Scientifica avvia i primi rilievi. Sul marciapiede una pozza di sangue e accanto vari oggetti appartenenti all'anziano. Pochi minuti dopo un uomo si presenta al commissariato di Messina Nord dicendo di aver appena commesso un omicidio. Identificato in Tommaso Calogero, come si legge nell'ordinanza del gip, l'uomo si dimostra "lucido e collaborativo" e riferisce di aver ucciso un suo vicino di casa conficcandogli un coltello in gola. 

Le immagini di una telecamera di videosorveglianza riprendono l'intera scena. L'anziano viene raggiunto alle spalle dall'aggressore nei pressi della sua auto. Poi i fendenti al viso e alla gola. "La vittima - ha ricostruito la Procura - cade a terra senza riuscire ad opporre resistenza", pur riuscendo a pronunciare il nome di chi lo aveva aggredito ad un vicino di casa che era sceso in strada allertato dalle urla. In caserma, prosegue intanto la confessione di Tommaso Calogero che racconta ai poliziotti di aver scelto il coltello più idoneo a compiere il delitto.

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