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Cronaca

"Questo dove lo butto?", i dubbi dei messinesi su come differenziare: Junker già usata dal 37% delle famiglie

I dati indicano che già migliaia di utenti hanno scaricato il software che riconosce i prodotti e indica il corretto conferimento. Dopo la presentazione della sinergia con Messina Servizi le informazioni saranno più dettagliate. In Sicilia sono già 33 i comuni che hanno adottato questo supporto per accrescere la qualità del porta a porta

A Messina la raccolta differenziata è una cosa seria. Questo, almeno, per il 37% delle famiglie del comune, cioè 27.500 utenti, che hanno già scaricato l'app Junker, presentata giovedì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, prima del lancio ufficiale della sinergia con la Messina Servizi, quale supporto informativo per il giusto conferimento dei prodotti. 

Un dato che diventa rilevante soprattutto se paragaonato all'obiettivo della differenziata al 65% che la partecipata comunale si è posta già da diverso tempo e che può essere raggiunto grazie, soprattutto, alla collaborazione dei cittadini e alle corrette modalità di conferimento.Il supporto digitale, che si arricchisce adesso di una serie di informazioni legate al territorio messinese, garantirà anche la ricezione di notifiche su tutti gli aggiornamenti rilevanti per gli utenti, diventando un supporto importante alla raccolta, attualmente stabile al 57.7%, sciogliendo i dubbi legati al conferimento di diversi prodotti. 

La Sicilia fra le più "informate" da Junker: 8 milioni di prodotti già cercati 

A far la letteratura dell'importanza di una guida per il corretto conferimento sono i 33 comuni della regione siciliana che hanno già adottato l'app. Un numero molto elevato di adesioni questo, rispetto al resto dell'Italia, che rende la Sicilia una delle regioni con più utenti in assoluto. Gli utenti in totale in Sicilia sono oltre 316 mila. Questi hanno cercato circa 4.125.688 prodotti a cui si aggiungono ben 3.898.634 di ricerche nei punti di interesse. Si tratta di quasi 8 milioni di ricerche a cui corrispondono altrettanti gesti virtuosi da parte dei cittadini. 

Nel Messinese usufruiscono del supporto di Junker i comuni di Lipari, Gioiosa Marea, Oliveri, Patti, Santa Lucia del Mela e Saponara. La città dello Stretto, invece, è la prima città metropolitana ad aver realizzato la sinergia con la partecipata che gestisce la differenziata, anche in risposta al gradimento mostrato dagli utenti prima che essa fosse ufficializzata. 

A spiegare l'importanza della collaborazione da parte degli utenti è la cofondatrice e responsabile comunicazione di Junker app. "Dimostrata l'efficienza e l'ottimizzazione dei servizi della Messina Servizi adesso è tutta sulla collaborazione attenta nel fare la raccolta differenziata da parte dei messinesi la possibilità di fare un salto di qualità - spiega Noemi De Santis - Si tratta di milioni di piccole azioni corrette che nell'arco dell'anno fanno i cittadini nel conferire i propri rifiuti, nella pulizia deella raccolta e  nell'abbondanza della raccolta che Junker si dimostra particolarmente prezioso per essere capillare, dettagliato, pronto e nel rispondere sempre". 

Quali sono i 10 prodotti più difficili da conferire

Carta o plastica? Umido o carta? Indifferenziato o plastica? Sono tanti i dubbi degli utenti davanti ai prodotti che spesso sembrano ibridi, cioè apparentemente conferibili tanto in un mastello quanto in un altro. I primi dieci rifiuti più cercati sono: il sacco di biscotti o patatine, il cartone del latte, il pacco del caffè, gli abiti, il polistirolo, il cartone della pizza, il bicchiere di vetro, le lampadine, la carta forno, il blister di farmaci. 

Una lista che dimostra come siano diverse le categorie di imballaggi più complicate da identificare per i cittadini. Si tratta soprattutto degli imballaggi complessi, cioè quelli composti da parti di materiali diversi, o a trabocchetto (come la carta forno, che, nonostante il nome, non va nella carta, ma nell'indifferenziato, perché è fatta di una carta siliconata, o il bicchiere di vetro, che non va nel vetro), che, se non differenziati correttamente a monte dai cittadini, rischiano di compromettere il processo di riciclo a valle, con danni ambientali ed economici. 

"Junker è facile da usare perché basta aprire l'app e inquadrare il codice a barre per vedere il proprio rifiuto scomposto nei componenti e spiegato secondo le regole del comune di Messina, quindi una risposta puntuale con istruzioni assolutamente verificate e certificate - conclude Noemi De Santis - Junker èun'app collaborativa perché permette anche di segnalare rifiuti abbandonati o cassonetti rotti quindi è creando questo rapporto di collaborazione che l'app diventa molto cara per gli utenti". 

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