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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Dall'ex boss Iano Ferrara appello per strappare i minori alla criminalità: "Aiutiamo la coop Overland"

L'Sos per la struttura che si occupa di giovani tossicodipendenti e detenuti riapre il dibattito sul senso della legalità in città. L'ex Garante per i minori Fabio Costantino: "Dovrebbero essere le Istituzioni dello Stato a supportare queste iniziative. Quando abbiamo chiesto un centro di recupero per ragazzi la Regione ci ha chiuso le porte"

“Amici buongiorno, mi rivolgo a voi per una cosa che mi sta molto a cuore, una cooperativa, la Overland, in cui ci stanno ragazzi che gestiscono la cooperativa a spese proprie e sono in difficoltà perché hanno subito un incendio. Si occupano di sostegno ai ragazzi tossicodipendenti e detenuti, per aiutarli a reinserirsi”.

Con queste parole si apre il video su you tube per sostenere con una raccolta fondi la cooperativa “Overland” che lavora anche per conto degli uffici della giustizia (compresa quella minorile) per il recupero di persone che hanno commesso reato e che hanno problemi con le droghe.

Fin qui niente di strano. Raccolte fondi e appelli alla solidarietà sono all’ordine del giorno. Ma in questo caso l'Sos arriva da un ex boss, collaboratore di giustizia, quel Iano Ferrara pronto a tornare nel suo quartiere, quel Cep che non gli ha mai girato le spalle, che lo ha acclamato come un Dio e che negli anni Novanta non ha esitato a scendere in piazza per difenderlo, un quartiere che gli aveva affidato la sua stessa sopravvivenza.

Ferrara, già a giugno, anticipando il suo ritorno dopo tanti anni di carcere, si era lanciato in un discorso controverso,  in cui chiede allo Stato di non lasciare i nostri figli in pasto alla criminalità e sollecita forze dell’ordine e giornalisti a non alimentare “falsi miti”, chiamando boss “bulli” o “rubagalline” e dando così “importanza” a persone che invece “non sono nessuno”.

Capello rasato, occhiali scuri e tono pacato, Iano Ferrara, torna dunque a far parlare di se facendo riflettere sul senso della legalità in città dove come dice Ferrara “è cambiata l’epoca” ma non è cambia una lezione di sciasciana memoria: che quando lo Stato indietreggia si lascia spazio a nuovi e vecchi leader della mafia che possono anche permettersi il lusso di fare sermoni e dare lezioni sul concetto di giustizia.

Come accade nel profilo you tube dell’ex boss “buono” e nella sua seguitissima pagina facebook “Jano Cep”, dove, fra "amici" illustri e foto di famiglia, lancia appelli e proposte compresa quella di realizzare un ippodromo a San Filippo come soluzione alle corse clandestine dei cavalli, mostrando in maniera inequivocabile l’assoluta distanza delle Istituzioni dal tessuto sociale della città. 

“Se una Coop fatta per lo più di volontari ha bisogno di un ex boss per raccogliere fondi siamo veramente alla frutta”, osserva oggi qualche addetto ai lavori. “Perché non chiedere alle Istituzioni, ai rappresentanti dello Stato, ai simboli della lotta alla mafia?”. Ma la risposta sta forse dietro quell’Antimafia di facciata che vive di commemorazioni o peggio, come documentano certi processi, celano solo cointeressenze imprenditoriali con nomi e cognomi precisi e precise regie politiche.

Tutto questo mentre l’apertura di una struttura pubblica a Messina per il recupero di minori chiesta dall'ex Garante per l'infanzia e l'adolescenza di Messina, Fabio Costantino, resta lettera morta. "È stato uno dei momenti più brutti del mio mandato - spiega Costantino - Da Garante, insieme al presidente del Tribunale e al procuratore minorile, ho chiesto all’assessore Ruggero Razza l’apertura di una struttura pubblica a Messina per il recupero di minori con doppia diagnosi, ricevendone un no secco e senza appello, in commissione regionale sanità. Ho ricevuto telefonate di sostegno da operatori di tutta la Sicilia ma nel concreto non è successo nulla. La Sicilia preferisce portare i propri ragazzi fuori regione, a costi altissimi, e con disagi enormi per le famiglie piuttosto che aprire una struttura per provincia. D’altronde se anche il Garante regionale, nominato dal governo regionale, è rimasto in silenzio cosa avrebbe potuto fare il Garante cittadino?"-

E sull'appello per la cooperativa Overland? "Conosco la realtà di Overland ed il suo presidente mi ha recentemente contattato per chiedere il mio sostegno per la raccolta fondi per la costruzione di un pozzo utile per le attività della struttura. Quanto al video di sostegno all’iniziativa di Jano Ferrara ho qualche perplessità seppur Ferrara ha pagato il suo debito con la giustizia. Forse si poteva evitare, dovrebbero essere le Istituzioni dello Stato a supportare le iniziative delle strutture che si occupano del recupero dei ragazzi che hanno commesso reato e presentano problemi di droga. Ho la sensazione che lo Stato abbia deciso definitivamente di indietreggiare lasciando soli chi fa reale antimafia in questo paese. A questo punto mi chiedo perché una Coop non dovrebbe chiedere aiuto ad un ex boss? Io non condivido, ma se non siamo consapevoli che questo modo di fare politica non funziona non garantiremo un reale riscatto a nessuno. In città, come in Sicilia - conclude Costantino -  non c’è posto per chi vuole dare il suo contributo. Basta guardare il dibattito, o meglio l’assenza di dibattito, nelle segreterie dei partiti, soprattutto nell’area di centrosinistra, in questi giorni. Chi rappresenterà Messina in Parlamento nazionale e siciliano? Chi conosce il territorio ed i suoi bisogni o chi ha garantito un posto di diritto? Il populismo è la faccia della distanza che i politici hanno messo tra se stessi e la gente portatrice di reali bisogni”.

Il video pubblicato da Ferrara

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