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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Lipari

Un’alleanza tra 40 chef per raccontare la straordinaria gastronomia delle Eolie

Composta da 40 ristoratori sparsi sulle sette isole, A.R.I.E. vuole far scoprire la ricchezza della cucina eoliana. In programma eventi, cene e attività di formazione per chef esperti e talenti emergenti in vista della stagione estiva

Scure di pietra vulcanica e verdi di macchia mediterranea, fichi d’India e vigneti, sono le sette Isole Eolie. Col loro corredo di scogli e isolotti affioranti, il profilo dell’arcipelago al largo della costa tirrenica di Messina saluta chi arriva e chi lascia la Sicilia, col suo patrimonio naturalistico inserito nel 2000 nella lista Unesco. I viaggiatori, qui, possono contare su paesaggi, tramonti e albe sul mare, escursioni e calette, ma non solo: è significativo anche il patrimonio gastronomico, una specificità all’interno del repertorio regionale che oggi un ente apposito vuole promuovere e valorizzare. Si chiama A.R.I.E., è l’Associazione dei Ristoratori Eoliani ed è al lavoro dallo scorso dicembre in vista della sua prima stagione.

Promuovere la cultura eoliana del buon cibo perpetuando le antiche tradizioni culinarie delle isole”, hanno tra i loro obiettivi i fondatori di A.R.I.E, “e al tempo stesso guardare al futuro”. In che modo? Puntando l’attenzione verso i giovani, con iniziative dedicate alle scuole per spiegare che non si può muovere la cucina verso il futuro senza conoscerne bene basi e radici. Profonde e intrecciate, nel caso della gastronomia eoliana, che vede nel lato contadino una parte importante quanto quella marinara. Non si conta infatti solo sul mare, ma si lavora altresì nelle vigne che danno l’ottima Malvasia, con la selvaggina — ottimo il coniglio selvatico all’agrodolce, ad esempio — oppure negli orti, tra melanzane e pomodorini ‘a pennula’. E ancora cogliendo i capperi, fondamentali in molte ricette del ‘continente’ siciliano. 

Gli associati e gli eventi di A.R.I.E. sulle Isole Eolie

Coinvolti nella neonata associazione sono quaranta ristoratori, presieduti da Angelo Paino del ristorante E Pulera di Lipari — insieme a un direttivo di vice presidenti per Lipari, Salina, Panarea, Vulcano, Stromboli e Alicudi — consapevole della necessità di aggiornamento, anche per i cuochi più legati alla tradizione. “In programma ci sono iniziative di formazione dedicate agli associati per mantenere all’avanguardia la propria offerta”, precisano da A.R.I.E., aggiungendo la volontà di far ‘fronte comune’ “per diventare un interlocutore attento e propositivo nei confronti delle istituzioni del territorio regionale e di settore, offrendo il nostro contributo sui temi del turismo per promuovere le Isole Eolie in Italia e nel mondo”. Un progetto ambizioso ma con un grande potenziale, che ha già mosso i primi passi in vista della stagione 2024 quasi in partenza. C’è stata una cena (il 7 aprile, al Ristorante ‘Filippino’ di Lipari) alla quale è intervenuta Martina Caruso, chef stellata al Signum di Salina, ma anche, al momento del dolce, le ‘sapienti mani’ delle signore del posto. Un primo evento emblematico della varietà gastronomica e culturale delle Eolie, ai quali — promettono gli associati — ne seguiranno molti altri.

Fonte: Cibotoday

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