Arrestato per droga alle trattative sugli stadi, Scattareggia: “Conosco Arena e Santoro, non altri”

L'assessore allo Sport sorpreso per la presenza dell'uomo ora indagato al vertice sull'affidamento degli impianti. Intanto domani cominciano gli interrogatori degli inquirenti che hanno sequestrato anche “la base del clan”, l'associazione sportiva Pool planet Asd

Un'altra foto di Domenico Micari, primo a destra, con Rocco Arena spedita da un tifoso

Cominciano domani, gli interrogatori per l’operazione tunnel che ha portato all’arresto di 12 persone, italiani e albanesi, tra esponenti di spicco e fiancheggiatori appartenenti ad una cellula criminale dedita al traffico di droga, oltre marijuana anche ingenti quantitativi di cocaina e armi.

L’operazione di polizia costituisce l'epilogo di indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, su quella che gli inquirenti hanno definito “pericolosissima compagine che operava per lo più a Mangialupi” e che utilizzava come base la Pool planet asd, un' associazione sportiva in via Oreto, la cui attività è stata posta sotto sequestro.

Un'inchiesta che assume contorni sempre più inquietanti dopo l’arresto, nell’ambito di questa operazione, di Salvatore Micari, da sempre vicino agli ambienti sportivi ma mai con ruoli definiti e chiari.

Dopo gli arresti, sono circolate decine di foto che lo vedono al fianco dell’imprenditore milanese Rocco Arena, da giugno patron della Fc Messina, la società calcistica che ha in gestione lo stadio Celeste. Accanto a lui al sopralluogo allo stadio di via Oreto, ma anche seduto capotavolo alle trattative con il sindaco Cateno De Luca e l’assessore Scattareggia per la gestione degli stadi alla riunione in cui c’era anche l’Acr, come testimonia una foto pubblicata sulla Gazzetta del Sud a corredo dell’articolo sull’incontro.

A che titolo stava seduto a quel tavolo, Micari? Dalla società non è possibile saperlo. “Non reputiamo necessario dare spiegazioni – fanno sapere tramite l’addetto stampa – perché la persona in questione non aveva ruoli societari”.

Ma proprio la mancanza di un ruolo definito all’interno della Fc fa nascere di nuovo spontanea la domanda: se non ha nessun ruolo, che ci stava a fare al tavolo delle trattative, a un incontro che pubblico non è?

Non sa rispondere neanche l’assessore allo Sport, Giuseppe Scattareggia: “Sono sorpreso dalla notizia, ero presente a quell'incontro del 24 giugno a Palazzo Zanca ma non ricordo e non conosco la persona arrestata, ovviamente incontro e ascolto i rappresentanti delle società sportive per la mia delega di giunta e del Fc Messina i miei referenti, che tra l'altro conosco, sono il presidente Rocco Arena e l'avvocato Carmelo Santoro e nessun altro, al Comune l'amministrazione organizza numerose riunioni al giorno e non possiamo conoscere in maniera dettagliata da chi e da quante sono composte le delegazioni che vengono in riunione, sappiamo chi sono i referenti e non tutti gli altri al seguito, apprendo da voi che è successo un fatto del genere ma ripeto che del Fc Messina conosco soltanto Arena e Santoro".  

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