Cronaca

Tangenti sul trasporto dei malati dentro l'ospedale, scattano due arresti

La vicenda, già finita al centro di un'inchiesta della Corte dei conti, riguarda l'affidamento del servizio da 4,5 milioni di euro per 6 anni alla cooperativa Italy Emergenza. Per sistemare alcune fatture, l'ex segretario del Dipartimento dei servizi dell'ospedale avrebbe intascato due bonifici per un totale di 130 mila euro

Avrebbero eseguito due operazioni contabili per schermare l’operazione e nascondere l'accordo preso per pagare una società, più del dovuto, per il servizio di trasporto ammalati all’interno del Policlinico di Palermo. I finanzieri e i carabinieri del Nas hanno eseguito un’ordinanza cautelare e messo ai domiciliari cinque persone, sequestrando contestualmente 260 mila euro "quale prezzo - spiegano gli investigatori - e profitto del patto corruttivo".

Tra i destinatari del provvedimento del gip ci sono l’ex segretario del Dipartimento dei servizi dell'ospedale, Maurizio D’Angelo (64 anni), già finito sotto inchiesta con la Corte dei conti per la stessa vicenda ma prosciolto a novembre scorso e l'imprenditore messinese Alessandro Caccioppo (49 anni ), ex rappresentante legale della Italy Emergenza Cooperativa Sociale. Indagati a piede libero anche I.T. (42 anni), M.L.S. (45 anni) e F.G., messinese di 76 anni. Con il loro piano avrebbero provocato un danno da oltre 3 milioni di euro alle casse del Policlinico.

VIDEO | Mazzette sul trasporto malati al Policlinico, i controlli di carabinieri e finanzieri

L’indagine nasce da una segnalazione fatta ai militari del Nas dallo stesso ospedale su alcune anomalie relative il servizio affidato alla cooperativa con sede a Messina, nel periodo compreso tra il 2012 al 2018, per una spesa preventivata di 4,5 milioni di euro. D’Angelo, secondo l’accusa, avrebbe "attestato la conformità delle fatture rilasciate nonostante fossero prive dei documenti e delle informazioni previste dal capitolato speciale d’appalto e nonostante fossero stati addebitati costi inerenti al personale già compresi nelle prestazioni remunerate".

Per fare ciò il dipendente pubblico si sarebbe lasciato corrompere con una somma pari a 130 mila euro, bonificata in due soluzioni attraverso il meccanismo poi scoperto dai finanzieri del Comando provinciale. "In un caso - spiegano - la cooperativa ha corrisposto alla figliastra di D’Angelo e al coniuge S.M.L. 80 mila euro per risolvere bonariamente una controversia di lavoro" che secondo gli investigatori sarebbe stata del tutto fittizia.

Il secondo bonifico da 50 mila euro è stato invece fatto da una società immobiliare, legalmente rappresentata da F.G. e di fatto collegata alla Italy Emergenza, a un’anziana signora. Per giustificare il pagamento la società avrebbe acquistato dalla donna un’immobile fatiscente poi affittato per 6 anni alla cooperativa al prezzo di 50 mila euro come pagamento anticipato dei canoni di locazione. "Somma poi entrata definitivamente nella disponibilità del pubblico funzionario", precisano le fiamme gialle.

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