Cronaca

Corruzione e turbativa d'asta, arrestato il deputato Safina: la Procura indaga sugli affari con un imprenditore messinese

Le indagini sul parlamentare dell'Ars in quota Pd nel periodo in cui era assessore a Trapani. Il retroscena che coinvolge anche la città dello Stretto

Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura di Trapani, il deputato Safina, nel suo precedente incarico di assessore ai Lavori pubblici del comune di Trapani, si sarebbe accordato con un imprenditore 45enne di Messina -manager ed energy manager per la Sicilia di una importante società operante nel settore della pubblica illuminazione - "turbando la procedura ad evidenza pubblica di project financing per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, informandolo preventivamente sulle tempistiche di pubblicazione, sui contenuti e l’importo di base del bando e consentendo quindi alla società di ottenere l’aggiudicazione della procedura con la presentazione di una offerta congrua rispetto a quelle degli altri concorrenti". Inoltre Safina avrebbe promesso l'affidamento alla stessa società, al di fuori di ogni procedura concorsuale ad evidenza pubblica, dei lavori di rifacimento dei sistemi di illuminazione degli impianti sportivi 'Campo Aula' e 'Campo Coni'.

Le indagini hanno inoltre fatto luce sul ruolo di dirigenti e collaboratori della società Trapani Servizi spa che si sarebbero accordati fra loro modificando l'esito dei due concorsi del 2020 e 2021 per la selezione e designazione del direttore generale della società, "inserendovi requisiti strettamente correlati ai titoli e alle esperienze professionali dell’amministratore unico uscente e quindi condizionandone l’esito in suo favore". Avrebbero inoltre adottato atti contrari ai doveri d’ufficio nelle nomine di collaboratore esterno e direttore tecnico della Trapani Servizi.

Safina: "Ho la coscienza a posto, chiarirò tutto appena possibile"

"Stamattina all’alba mi è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari. I fatti contestati dalla magistratura riguardano il periodo in cui ricoprivo il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Trapani. Due le accuse che gli inquirenti muovono nei miei confronti: corruzione e turbativa d’asta. Sono sereno e ho la coscienza tranquilla. Sono fiducioso nell’operato della magistratura e sono certo che riuscirò a chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile". Così replica il deputato Dem.

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