Cronaca Milazzo

Minacce e lettere anonime per ottenere sessantamila euro, arrestato per estorsione un milazzese

Ai domiciliari il 37enne Francesco Salmeri che terrorizzava la vittima dicendogli che loschi personaggi si aggiravano intorno la sua azienda. Ma per gli inquirenti era lui a pretendere il pizzo. I riscontri anche dalle telecamere di videosorveglianza

Pretendeva sessantamila euro minacciando ritorsioni anche nei confronti dei familiari. Il tutto senza farsi vedere ma con lettere minatorie lasciate di nascosto.

Delicate indagini avviate a giugno hanno permesso ora di mettere fine all'incubo di un imprenditore di Milazzo.

Agli arresti domiciliari è finito questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto – Ufficio del Gip, il 37enne milazzese Francesco Salmeri, gravemente indiziato del reato di tentata estorsione nei confronti di un imprenditore edile del centro mamertino.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Barcellona guidata dal Procuratore Capo Emanuele Crescenti, sono state avviate nel mese di giugno 2019 ed hanno consentito di raccogliere accurati riscontri investigativi e gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane.

Le attività di indagine, in particolare, hanno dimostrato come l’indagato, agendo in pieno giorno, nel mese di giugno si era recato presso gli uffici di una ditta edile milazzese lasciando, sotto la porta degli uffici, una lettera dal contenuto minatorio. Nella richiesta estorsiva veniva intimato al titolare della ditta di consegnare, il giorno seguente, la somma in contanti di 60.000 euro da lasciare nei pressi di una panchina del lungomare di Milazzo, minacciando ritorsioni, anche per i familiari della vittima, nel caso di mancata adesione alla richiesta di denaro.

A seguito della denuncia sporta dall’imprenditore i carabinieri di Milazzo hanno avviato immediate indagini, coordinate dal sostituto Matteo De Micheli. I militari, attraverso servizi di osservazione e controllo e l’analisi delle immagini acquisite da numerosi sistemi di videosorveglianza posizionati del centro mamertino, hanno raccolto significativi elementi per ricostruire i fatti ed identificare l’autore. A conferma del quadro indiziario raccolto sono confluite le ulteriori risultanze investigative emerse dagli esiti dall’attività tecnica di intercettazione telefonica eseguita dai carabinieri di Milazzo, che hanno fatto emergere i problemi economici dell’indagato e le ulteriori pressioni che ha posto in essere ai danni dell’imprenditore.

In particolare il giovane, che conosceva personalmente la vittima, per intimorirlo ed indurlo al pagamento, gli imbrogliava di avere visto alcune persone che si aggiravano, con fare sospetto, intorno alla sua abitazione.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

La misura cautelare eseguita testimonia l’importanza delle denunce da parte delle vittime di questa tipologia di reato, quale necessario strumento utile per spezzare la spirale delle estorsioni. La presenza capillare dell’arma sul territorio e l’attenzione e la sensibilità della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto verso tali reati possono consentire una pronta ed efficacie azione di contrasto a questi reati che troppo spesso, per paura, non vengono denunciati

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