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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Accusato di estorsione alla madre di un tossicodipendente, arrestato un finanziere

L'uomo in servizio a Reggio Calabria è stato raggiunto ieri da un provvedimento di custodia cautelare. Domani sarà sentito dal giudice. Secondo l'accusa, attraverso un complice, avrebbe minacciato la donna per farsi consegnare 12mila euro

Con l'aiuto di un complice avrebbe estorto 12mila euro all'anziana madre di un tossicodipendente. Per questo motivo il milazzese Giuseppe Sottile, sott'ufficiale della guardia di finanza in servizio a Reggio Calabria, è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri. La misura cautelare è scattata su ordine del gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Giuseppe Sidoti, dopo le indagini portate avanti dalla Procura della città del Longano. Il reato è di estorsione aggravata.

Il finanziere si sarebbe avvalso della collaborazione del calabrese Giuseppe Laganà, già arrestato nel 2020. Quest'ultimo, come ricostruito dagli inquirenti, avrebbe svolto il ruolo di emissario minacciando la donna e intimandola a saldare un presunto debito che il figlio aveva con gli spacciatori. Una serie di telefonate minatorie poi scaturite con l'incontro durante il quale l'anziana ha consegnato a Laganà 12mila euro. Ad architettare il tutto, secondo l'accusa, sarebbe stato Sottile a cui la stessa donna, sua vicina di casa, si era rivolta per chiedere aiuto ed evitare che il figlio cercasse altra droga.

Il sott'ufficiale delle Fiamme Gialle, difeso dall'avvocato Gianbattista Freni, in passato aveva ricevuto un encomio per aver preso parte ad operazioni contro la criminalità organizzata. Domani, l'uomo avrà la possibilità di chiarire la sua posizione durante l'interrogatorio di garanzia fissato al carcere di Termini Imerese dove è stato rinchiuso. 

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