Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Chiusa in casa, violentata e costretta all'accattonaggio: l'inferno di una donna messinese

Le indagini della polizia hanno registrato un'escalation di orrori commessi dal marito. La vittima veniva picchiata e umiliata anche durante la gravidanza e in presenza dei figlioletti

Ha vissuto un vero e proprio inferno la donna messinese, ridotta praticamente in schiavitù e obbligata all'accattonaggio dal marito. L'uomo l'aveva rinchiusa in una stanza, insultandola e violentandola anche quando era in gravidanza o in presenza degli altri figli minori. Spesso la vittima veniva colpita con bastoni o altri oggetti contundenti. Le indagini della polizia hanno registrato un’escalation di orrori e vessazioni caratterizzata da numerosi episodi. Alla donna erano stati persino sottratti i documenti di identità ed era stata chiusa a chiave in casa ed impedito ogni tipo di spostamento.

Sono stati i poliziotti delle Volanti ad aver eseguito la misura cautelare in carcere nei confronti del marito cinquantasettenne ritenuto responsabile dei reati di riduzione in schiavitù, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali perpetrati ai danni della moglie. La misura, emessa a seguito di appello proposto dal P.M. della Procura della Repubblica di Messina, scaturisce dall’attento lavoro di ricostruzione dei fatti operata con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e resa possibile grazie all’ausilio di personale medico qualificato.

L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico per il reato di maltrattamenti in famiglia, acclarate tali ben più gravi condotte a suo carico, è stato trasferito nel carcere di Castelvetrano.

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