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Cronaca

Fermato il presunto scafista della "Geo Barents", accusato anche di morte

Gli agenti della Squadra Mobile e i finanzieri del Gico hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un gambiano di 25 anni indiziato di favoreggiamento dell'immigrazione e pure del decesso degli extracomunitari come conseguenza di altro delitto

E' un uomo del Gambia di 25 anni il presunto scafista della nave Ong Geo Barents approdata venerdì scorso a Messina con a bordo 186 persone e 10 cadaveri. Ieri personale della Squadra Mobile della Questura e del Gico Pef della Guardia di Finanza hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il gambiano, indiziato dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte come conseguenza di altro delitto. Il giovane è stato indicato da alcuni testimoni quale conducente dell’imbarcazione dove sono state rinvenute le dieci vittime della traversata che stava trasportando un centinaio circa di migranti. Si tratta di un provvedimento precautelare urgente che sarà sottoposto al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per la necessaria convalida. Per il trasporto della nave quarantena denominata “Allegra” invece i finanzieri del Gico e i poliziotti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto, in quanto responsabile del reato di reingresso sul territorio nazionale, un tunisino di 38 anni, già in precedenza respinto alla frontiera dal Questore di Agrigento e imbarcato su volo charter con destinazione Tunisia con divieto di rientrare in Italia per tre anni. 

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