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Cronaca

Si finge carabiniere e truffa un'anziana: "Tua sorella ha investito una persona, dacci soldi e gioielli"

Il fatto è avvenuto lo scorso maggio a Gioiosa Marea. La svolta dopo le indagini scattate grazie alla denuncia della vittima che aveva consegnato al malvivente denaro e preziosi per 7mila euro. In manette un uomo di origini catanesi, già protagonista di reati simili

Ancora una truffa ai danni di un'anziana sventata dai carabinieri. Lo scorso maggio una signora di Gioiosa Marea è stata indotta da uno sconosciuto a consegnare preziosi e denaro per un valore complessivo di 7mila euro. Il malvivente si è dapprima spacciato al telefono per un maresciallo, comunicando alla donna che la sorella aveva investito un pedone e pertanto sarebbe stato opportuno dare dei soldi per il risarcimento. Dopo la denuncia della vittima i carabinieri hanno arrestato di un 21enne abitante a Catania, già con precedenti, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Angelo Cavallo. Il giovane dovrà rispondere di  truffa pluriaggravata. L'uomo è stato rintracciato nella sua abitazione di Catania dove era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, poiché già indagato per fatti analoghi, I militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire e sequestrare due cellulari, utili per il prosieguo delle indagini, e degli indumenti indossati dall’indagato all’atto della commissione del delitto.

I fatti

Nella tarda mattinata del 14 maggio, una donna gioiosana riceveva una telefonata proveniente da un numero sconosciuto effettuata da un sedicente interlocutore che, qualificatosi falsamente come Maresciallo Primo della Stazione di Gioiosa Marea, chiedendole se avesse parenti all’estero. Acquisite le informazioni richieste, che si riveleranno per lui utili nel prosieguo della sua azione criminosa, l’uomo tratteneva al telefono la malcapitata, riferendole che sua sorella, abitante all’estero, aveva investito un pedone e, pertanto, bisognava risarcire la vittima mediante il pagamento di una somma di denaro, invitandola, per tale motivo, a raggiungere il centro di Gioiosa Marea, senza interrompere la telefonata, specificandole di non recarsi assolutamente in caserma, in quanto sarebbe stata raggiunta nel punto indicatole dai militari della stazione dei carabinieri. La telefonata durava più di un’ora. Al termine della conversazione, interrotta improvvisamente dall’ignoto interlocutore, la donna decideva di contattare la locale stazione , chiedendo informazioni in ordine alla convocazione ricevuta, così apprendendo che i militari della Stazione dei Carabinieri di Gioiosa non l’avevano contattata e che, pertanto, poteva trattarsi di un tentativo di truffa.

Ricevuta tale ultima informazione, la donna decideva di ritornare subito a casa, dove, aderendo alla richiesta pervenutagli telefonicamente, aveva lasciata da sola l’anziana madre. Raggiunta la propria abitazione, la donna apprendeva che, poco dopo la sua partenza da casa, la madre era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come il Maresciallo dei Carabinieri di Gioiosa Marea, il quale gli aveva riferito che sarebbe giunto presso di lei un consulente del Tribunale, cosa che era effettivamente accaduta dopo qualche minuto. Nella circostanza, il sedicente consulente del Tribunale informava l’anziana donna che la figlia, abitante all’estero, aveva investito un pedone e che, per tale motivo, a titolo di risarcimento a favore della vittima, avrebbe dovuto consegnargli 300 euro e degli oggetti in oro. Prima di aderire alla richiesta, la donna chiedeva di poter contattare la figlia che era stata appositamente indotta ad uscire dall’abitazione, senza riuscirvi, poiché le veniva riferito che era impegnata al telefono con i carabinieri di Gioiosa Marea per la risoluzione della problematica. Pertanto, la donna, si convinceva e consegnava all’ignoto malvivente diversi monili d’oro e 100 euro in contanti, per un valore complessivo di circa 7.000 euro. Prima di allontanarsi, l’uomo chiedeva all’anziana signora informazioni su eventuali conti correnti, senza però riuscire nell’intento, in quanto la donna rispondeva di non avere alcuna disponibilità di fondi.

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