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Simula l'acquisto di pneumatici online, ma sottrae 2mila euro al venditore con una truffa: arrestato

Ai domiciliari un messinese di 40 anni insieme al complice di Teramo. Vittima un cittadino trentino raggirato durante le fasi di pagamento. Le indagini dei carabinieri hanno scoperto tutto

Ha simulato di voler acquistare degli pneumatici online riuscendo a portar via al venditore duemila euro. Protagonista un messinese di 40 anni, adesso agli arresti domiciliari insieme ad un complice residente a Teramo, per truffa in concorso. La vittima, invece, è un cittadino trentino che si è subito rivolto ai carabinieri dopo aver scoperto il raggiro.

Come riporta TrentoToday, l’uomo, lo scorso settembre, ha denunciato al Comando dei carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza, di avere subito una truffa online, per la vendita di pneumatici su un noto sito. Contattato da un possibile compratore, senza alcun tentativo di contrattazione sul prezzo, ha acconsentito a effettuare il pagamento con “versamento online” ed è stato invitato a recarsi al più vicino sportello automatico, per riscuotere l’importo, previa digitazione di un codice segreto, che gli sarebbe stato fornito dall’acquirente, una volta dinnanzi allo sportello Atm.

La procedura in realtà, invece di autorizzare la transazione, avrebbe ricaricato una carta di credito di proprietà dell’interlocutore ignoto. Inoltre, non potendo l’operazione condurre ad alcuna riscossione di denaro, dopo il primo tentativo, il truffatore ha incoraggiato il venditore a ripetere il prelievo con un “nuovo codice”, portando il truffato a fare una seconda transazione di ricarica, su un’altra carta, sottraendo alla vittima 2000 euro.

Il denunciante ha realizzato di essere stato vittima di una truffa e si è recato alla stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Le indagini avviate dai militari di Primiero San Martino di Castrozza hanno portato a identificare i due truffatori, ciascuno intestatario di una delle due carte ricaricate, M.C. 26enne di Martinsicuro (TE) e M.G. 40enne di Messina, entrambi già segnalati per precedenti specifici. Per quanto emerso dalle indagini, la Procura della Repubblica Tridentina ha concluso per richiedere l’emissione del provvedimento cautelare, la cui esecuzione è stata curata dai carabinieri delle Stazioni di Martinsicuro e Messina-Gazzi.

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