Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Arrivano mascherine e seimila tamponi, Crisiscelli: “Novecento le persone da tamponare in due giorni”

La corsa dell'Asp dopo le verifiche all'ospedale di Sant'Agata Militello, al poliambulatoruio di via del Vespro e al personale del 118. Ora tocca ai messinesi rientrati dal Nord. Sessantamila le mascherine arrivate dalla Regione ma mancano le FFp3 per i centri Covid

Seimila tamponi per fronteggiare l'emergenza coronavirus a Messina. Sono arrivati ieri e consentiranno fra oggi e domani di tamponare 900 persone. Lo assicura Carmelo Crisiscelli, commissario dell'Asp per la gestione del Covid. “Ci fermeremo solo il giorno di Pasqua - spiega Crisiscelli - ma prima di allora saranno smaltite tutte le richieste di tampone giunte, in particolare da chi ha finito la quarantena”.

Il personale sanitario ha come sempre priorità. “I controlli nelle strutture ospedaliere sono stati completati - continua Crisiscelli -  all'ospedale di Sant'Agata Militello, al poliambulatoruio di via del Vespro, al personale del 118 sono già state esitate e lasciano ben sperare perchè non si sono registrate sorprese con altri casi positivi, almeno fino ad oggi. Adesso tocca a tutti quelli che sono rientrati a Messina e che dopo aver fatto la quarantena sono in attesa del risultato dei tamponi. Per fortuna anche con i reagenti non abbiamo difficoltà in questo momento”.

Nel frattempo sono arrivate nella farmacia dell'Asp le mascherine distribuite in tutte le nove province (due milioni in tutto) su disposizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per fronteggiare l’emergenza da Covid 19. I dispositivi di protezione sono principalmente del tipo chirurgico, mentre 120mila pezzi appartengono alla categoria Ffp2. 

“All'Asp di Messina ne sono arrivate sessantamila - spiega la dottoressa Alfina Rossitto - sono tutte di tipo chirurgico mentre cinquemila sono di tipo FFp2. Tenga presente che noi serviamo sette ospedali nonchè tutti i servizi di Messina e che a Barcellona c’è il centro Covid dove servirebbero invece quelle FFp3”.

Dalla Regione fanno sapere che le mascherine distribuite dalla protezione civile serviranno per case di riposo, case di cura private, rsa (residenze sanitarie assistenziali), cta (comunità terapeutiche assistite), farmacie, guardie mediche, operatori delle unità speciali, medici di famiglia e pediatri. Altre 250mila, sempre tramite la Protezione civile regionale, sono andate alle associazioni di categoria del settore alimentare, affinchè riforniscano tutti gli operatori che giornalmente hanno contatti con la clientela. La nuova ordinanza firmata mercoledì sera da Musumeci prevede, infatti, che “negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all'aperto, gli operatori siano tenuti all'uso costante di mascherina e all'utilizzo di guanti monouso”.  

“In realtà - continua la dottoressa Alfina Rossitto - non abbiamo disposizioni su come devono essere distribuite le mascherine. Se dobbiamo mandare noi a case di cura ed rsa vedremo. Di certo Papardo, Policlinico e Neurolesi dovrebbero aver ricevuto il loro quantitativo dalla protezione civile”.

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