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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Taormina

Appalti Asm, una condanna e due assoluzioni in rito abbreviato

La sentenza del gup Tiziana Leanza emessa ieri. A novembre il rito ordinario per gli altri indagati nell'inchiesta su corruzione e peculato che ha scosso Taormina

Due assoluzioni e una condanna per i tre indagati che avevano scelto il rito abbreviato all'udienza sulla gestione degli appalti relativi all'acquedotto di Taromina. Il gup Tiziana Leanza ieri ha emesso la sentenza che vede assolti gli imprenditori Vincenzo Caserta e Pietro Monaco dai reati a loro ascritti, condannato a cinque anni invece Francesco Cipolla Ad accendere i riflettori erano state lo scorso novembre guardia di finanza e polizia con un'inchiesta che portò cinque misure cautelari interdittive nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili dei reati di peculato, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e violazioni alla normativa in materia di subappalto. Gli inquirenti si concentrarono su presunte anomalie nell’affidamento e nella gestione dei servizi e delle attività afferenti il settore acquedotto dell’azienda.

Disposto il rinvio a giudizio, previsto il prossimo 16 novembre, per tutti gli altri indagati. Ad assistere l'Asm, parte civile al processo, l'avvocato Giovanni Mannuccia. Il collegio difensivo è composto invece dai legali Isabella Barone, Antonio Scarcella, Cinzia Panebianco, Maria Rita Pandolfino, Orazio Carbone, Nunzio Garufi, Antonio Noè.

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