Ospedale Barcellona, Assostampa: "L'Asp viola la legge sulla comunicazione pubblica"

Solidarietà dell'associazione provinciale di Messina ai giornalisti minacciati di querela da Paolo La Paglia che, però, a sua volta viola la legge 150 non essendosi ancora dotato di un ufficio stampa e diramando comunicati che sono in contrasto con l'amministrazione trasparente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

In una nota, diramata dalla direzione generale dell’Asp di Messina si preannuncia una denuncia-querela contro i giornalisti Rai a proposito del servizio televisivo girato all’interno del Covid Hospital di Barcellona, andato in onda sul Tg di Rai Uno alle ore 20.00 del 17 novembre. Il direttore generale Paolo la Paglia preannuncia querela contro i giornalisti, ma evita accuratamente di rispondere alle gravose problematiche sollevate dal servizio.

L’associazione provinciale della stampa di Messina, nell’esprimere piena solidarietà ai giornalisti Rai, impegnati come tanti nel difficile servizio pubblico di informazione, accusati di essersi intromessi abusivamente nei locali dell’Ospedale, “mettendo a rischio la loro e l’altrui incolumità”, secondo la denuncia del direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, ricorda allo stesso funzionario che il diritto dei cittadini all’informazione è un bene costituzionalmente garantito, come quello alla salute. E che il comportamento finora adottato dal direttore generale Paolo La Paglia,  è in totale contrasto con la trasparenza amministrativa più volte richiamata dall’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza: prova ne è che la Asp di Messina, così come altre aziende sanitarie e ospedaliere del territorio,  non ha ritenuto dotarsi neppure di un ufficio stampa, come più volte richiamato da questa segreteria provinciale, e che i comunicati della stessa Asp risultano redatti in maniera abusiva da ignoti estensori, che violano apertamente le previsioni della legge 150 sulla comunicazione pubblica.

Se un “abusivo” c’è, in questo caso, è proprio il direttore generale della Asp di Messina Paolo La Paglia che tollera questa situazione, ribaltando i termini della questione. Si segnala questo increscioso fatto alla direzione dell’assessorato alla Salute perché vengano prontamente adottati i provvedimenti di normale relazione tra le testate giornalistiche e la direzione Asp di Messina oggi priva di qualsiasi interlocuzione professionale, in totale disprezzo della normativa sul diritto all’informazione dei cittadini utenti.

Torna su
MessinaToday è in caricamento