Cronaca

Asp 'contro natura', la storia di Elisa: "Ecografia prenotata ad ottobre, ma già sarò mamma da un mese"

La bizzarra vicenda di una ragazza a pochi mesi dal parto. Fino al prossimo autunno nessun posto negli ospedali di Messina e provincia. "Dovrò per forza rivolgermi al privato"

Quando i tempi della sanità pubblica non coincidono con i tempi della natura. E' l'incipit giusto per la storia di Elisa che il prossimo settembre darà alla luce il suo primo figlio. Peccato che per l'Asp la sua gravidanza debba durare più del previsto. L'ultima ecografia, infatti, le è stata prenotata il 6 ottobre, praticamente un mese dopo il lieto evento. Questa la prima data utile visto il boom di richieste registrato negli ospedali di Messina e provincia dove a quanto pare il calo delle nascite, lamentato a livello mondiale, non è avvenuto.

Elisa, insieme al marito Francesco, è quindi è stata obbligata a rivolgersi a uno studio privato, vista l'importanza dell'esame diagnostico a cui non può certo evitare di sottoporsi. "Ho scoperto di essere incinta lo scorso dicembre - racconta la ragazza a MessinaToday - così mi sono subito attivata per prenotare tutti i controlli di routine. Sono stata costretta a recarmi a Milazzo perchè in città non ho mai trovato posto e l'ultima ecografia l'ho fatta lo scorso aprile. In quell'occasione prenoto la successiva visita per il 6 luglio, ma scopro subito dopo che il medico responsabile andrà in pensione tra qualche settimana e non si potranno fissare altri appuntamenti in attesa della nomina di un sostituto".

E qui arriva la sorpresa. "Mi rivolgo nuovamente all'Asp - spiega Elisa - dove mi confermano che a Milazzo non è più possibile prenotare, quindi mi attivo subito per cercare un altro ospedale tra Messina e provincia. La prima data utile che mi viene proposta è quella del 6 ottobre all'ospedale Papardo. Ma allora io avrò partorito già da un mese. Non ho potuto far altro che rivolgermi ad uno studio privato per sottopormi ad un esame fondamentale che dev'essere per forza eseguito tra fine giugno e inizio luglio. Ciò ha chiaramente comportato una spesa maggiore e non prevista. Mi sento beffata visto che finora ho sempre prenotato con largo anticipo per evitare problemi, ma evidentemente non è bastato".

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