Cronaca

Svolta all'Asp, Musumeci firma per la decadenza del manager La Paglia

La decisione del presidente della Regione dopo le valutazioni dell'assessore alla Sanità Ruggero Razza. Il direttore generale dell'azienda sanitaria avrà 30 giorni di tempo per l'accesso agli atti

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato il procedimento di decadenza del direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia. La decisione al termine della complessa attività di controllo della commissione d'indagine sull'operato del manager.

I dirigenti dei dipartimenti regionali Dps e Dasoe hanno già trasmesso all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza la relazione sulla attività ispettiva. Da qui la proposta dello stesso Razza di avviare il procedimento di decadenza da parte del governatore che ne ha condiviso i contenuti. 

La Paglia ha un mese di tempo per esercitare il diritto di accesso agli atti e depositare eventuali controdeduzioni e osservazioni. La nota è stata notificata ieri. "È in ogni caso fatta salva nelle more della conclusione del presente procedimento l'adozione di eventuali provvedimenti di sospensione previsti dalla vigente normativa". 

VIDEO | Da lunedì occupo l'Asp: la rabbia di De Luca contro la Paglia

Il provvedimento è stato commenttato anche dal sindaco Cateno De Luca in diretta facebook. “Mi posso considerare contento? - ha commentato -  no. La Paglia doveva essere già sospeso da tempo, forse il provvedimento è stato rallentato per fare il “colpaccio”. Se avessi dato seguito, per principio, alle mie dimissioni oggi ci sarebbe stato un commissario alla città di Messina, non ci sarebbe stato più un sindaco e La Paglia comunque fuori. Noi andremo fino in fondo a questa vicenda e avremo modo di dimostrare che questo ritardo è stato strumentale”.

Di recente anche il sindacato Coas ha chiesto l'immediata destituzione del direttore generale Paolo La Paglia, denunciando anche alla Procura di Palermo, alla Corte dei Conti, al ministero della Salute, al presidente della Regione e assessore regionale alla Salute una nota esposto in cui chiedeva la sospensione in autotutela del manager dell'azienda sanitaria provinciale per “pregressa carenza di requisiti” indispensabili per rivestire il ruolo di manager. Accuse alle quali il manager ha duramente reagito minacciando querele e sostenendo che l'accertamento del possesso dei requisiti è stato successivamente effettuato una seconda volta dagli uffici dell'Assessorato Regionale della Salute prima della nomina a Direttore Generale”.

Il provvedimento di decadenza

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