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Giovanni Frazzica

Giovanni Frazzica

Scontro a Cittadinanzattiva, Frazzica: “Congresso straordinario per scongiurare il rischio scissione”

Lettera aperta del coordinatore della sezione Messina Nord dopo il ricorso proposto da Scancarello e Spataro che chiedono di accertare una serie di violazioni ed eventualmente dichiarare nulle le operazioni di voto che hanno portato all'elezione di Trifilò. L'appello per concentrare le attenzioni sulla rinascita del movimento

E’ lacerata l’associazione Cittadinanzattiva dopo le contestazioni del palermitano Franco Scancarello e l’agrigentino Giuseppe Spataro che hanno presentato ricorso al collegio nazionale di garanzia dopo l’elezione di Concetto Trifilò al congresso regionale. I due ricorrenti chiedono di accertare una serie di violazioni ed eventualmente dichiarare nulle le operazioni di votazioni a distanza che si sono svolte domenica 7 marzo definendo la competizione congressuale “impari, antidemocratica e senza regole”.

Sulla vicenda è intervenuto Giovanni Frazzica, coordinatore A.T. CittadinanzAttiva Messina Nord con una lettera aperta. Eccola:

Carissimi Concetto Trifilò, Pippo Spataro, Franco Scancarello e carissimi amici di CittadinanzAttiva Sicilia,

memore delle parole di un mio antico maestro che ripeteva sempre che “la politica ed il sindacato non si fanno con la carta bollata” non avrei imbastito un ricorso sul Congresso del 7 marzo, anche se non si può negare la realtà dei fatti segnalati.

Avevo suggerito, prima del Congresso e nel corso dell’Assemblea, di procedere con un rinvio consistente per approdare, dopo aver sanato tutte le incongruenze organizzative e avendo approfondito i temi importanti che dovrebbero caratterizzare la nostra mission di Associazione che opera in terra di Sicilia, ad un Congresso “vero” da celebrare in presenza ad immunizzazione avvenuta, praticamente tra un paio di mesi. Proposta non del tutto irragionevole, se si pensa che sono state  rinviate dal Governo di sei mesi elezioni amministrative e regionali. Per questo mi sono astenuto sulla proposta di rinvio breve di Scancanello, perché, pur essendo utile, era riduttiva rispetto ad alla mia proposta che ritenevo più completa. Oggi, col loro ricorso, implicitamente, Spataro e Scancarello è come se accogliessero la mia tesi.

Qual è l’epilogo possibile della loro iniziativa? Un nuovo Congresso, se viene accolto il ricorso. E i tempi? Non meno di sei mesi. E se il ricorso viene respinto? Si andrà ai Tribunali? La questione si allunga e si aggrava ed ecco che compare anche lo spettro della carta bollata e, sullo sfondo, il rischio di una nuova scissione. Uno scenario deleterio, ma oltremodo realistico. Cosa propongo, nell’interesse superiore di CittadinazAttiva  Sicilia? Un “Congresso Straordinario in presenza” da tenere al massimo entro gennaio 2022, data in cui dovremmo essere tutti covid free. Con quali garanzie? Un protocollo sottoscritto dai ricorrenti, che ovviamente dovrebbero impegnarsi a congelare le iniziative pro ricorso, e dal Segretario, in rappresentanza degli Organi eletti, che dovrebbe garantire la Convocazione del Congresso Straordinario, sottoscritto anche dal nazionale a garanzia. Nelle more, lo stesso Segretario dovrebbe impegnarsi ad una gestione collegiale delle attività dell’Associazione.

Queste sono le mie semplici riflessioni alla luce di quanto è successo e sta succedendo, poi, se vogliamo parafrasare una frase di Nanni Moretti che tanti anni fa invocava i suoi perché dicessero “qualcosa di sinistra” io direi invece di attardarci in queste ottuse macchinazioni, tipiche della lotta per la conquista del “potere”, perché non incominciamo a trovare 5 minuti di tempo per “dire qualcosa di CittadinanzAttiva”? Incapaci di elaborare un documento, dopo otto anni di gestione, la maggioranza dei siciliani hanno votato, senza neppure cambiare una virgola, un documento dettato da Roma i cui contenuti, come detto da Pippo Greco, erano estrapolati da una risoluzione presentata a Bruxelles. Più che grave tutto questo è penoso. Spero che le mie non tenere espressioni vi aiutino a riflettere.

 Cari saluti, Giovanni Frazzica

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