Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Per la morte dell'operaio della Messinambiente Tomasello non ci sono responsabili, tutti assolti in appello

In secondo grado dirigenti e tecnici dell'ex società dei rifiuti sono stati scagionati dalle imputazioni per l'incidente del 3 luglio 2014 a Pace. Erano state sette le condanne in Primo grado

Tutti assolti in Secondo grado per la morte del dipendente della Messinambiente Antonino Tomasello. La Corte d'Appello dando seguito alla tesi degli avvocati ha ribaltato la sentenza di Primo grado che nell'ottobre 2019 aveva invece deciso sette condanne. L'inchiesta sull'incidente costato la vita a Tomasello era stata condotta dal sostituto procuratore Antonio Carchietti con il tribunale che aveva condannato il dirigente Claudio Sindoni, l'ex commissario Armando Di Maria, i responsabili dei servizi Pietro Arrigo, Cesare Sindoni, Roberto Lisi, Natale Cucè e il direttore tecnico Antonino Miloro. La richiesta dell'accusa era di due anni e sei mesi. Erano stati già assolti dal processo l'ex commissario Alessio Ciacci, nominato dall'allora sindaco Renato Accorinti, e il responsabile Filippo Marguccio. 

L'incidente mortale dell'operaio della Messinambiente, sette condanne in Primo grado

Tomasello, 59 anni, il 3 luglio del 2014, stava guidando la spazzatrice dopo aver lasciato il carico all'impianto di Pace trovando la morte nell'alveo del torrente omonimo al villaggio della zona nord. L’assenza dei segni di frenata fece pensare in un primo momento a un malore dell’operaio ma le testimonianze di passanti raccontarono invece il drammatico tentativo dell’uomo di riprendere il controllo del mezzo precipitato dopo aver sfondato il guard-rail nell’alveo del torrente Pace. 

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