Bando atm, i sindacati sul piede di guerra. Campagna: "Nessun requisito preferenziale, solo rispetto della legge"

I sindacati chiedono maggiori certezze sulla reale possibilità dell'azienda di assumere il personale a tempo indeterminato, recriminando ancora la mancata considerazione di personale messinese. Per il presidente dell'azienda contano solo le competenze e non la residenza

Nessun messinese è stato privilegiato nei criteri di assunzione dei "60 operatori di esercizio". Proseguono gli attacchi dei sindacati al presidente dell'Atm Giuseppe Campagna in seguito alle graduatorie di assunzione dei nuovi conducenti che non rispetta il criterio di residenza a Messina, ma non solo. "Fra le righe delle dichiarazioni che il Presidente ha rilasciato alla stampa si legge anche un’ambiguità che va subito chiarita. Quando Campagna parla di “60 operatori di esercizio da inserire in una graduatoria da cui attingere per eventuali future assunzioni a tempo indeterminato”; inserisce artatamente l’elemento dell’eventualità che non corrisponde agli accordi con i sindacati, alle previsioni del Piano Industriale e alle esigenze di organico dell’azienda", scrivono in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl e Orsa.

"In tema di requisiti preferenziali per i candidati messinesi, Campagna ci mette una pezza peggiore del buco. Nel bando che Campagna non ha voluto rimodulare nonostante la richiesta avanzata da tutti i sindacati, non si legge alcuna forma di preferenza per i messinesi d’origine, residenti o non residenti, tutt’altro. Come già ampiamente denunciato, Il requisito del domicilio d’occasione che chiunque ha potuto ottenere con una semplice autocertificazione, un attimo prima di presentare la candidatura, di fatto azzera ogni forma di preferenza per i messinesi residenti ma anche per quelli in giro per l’Italia, citati dal Presidente, che il bando non tutela e allinea ai candidati di qualsivoglia origine e provenienza", aggiungono i sindcalisti. 

"Tutto si è svolto nel rispetto della legge", risponde il presidente dell'azienda trasporti. "Abbiamo pubblicato un bando e per noi quella è la Bibbia e l'unico sistema di assunzione a cui ci atteniamo", spiega Pippo Campagna. "Ci sono state delle prove, sono stati assegnati dei punteggi e non si doveva tener conto di alcun requisito preferenziale. Lo stesso sistema di reclutamento si è seguito per i 70 apprendisti per cui le procedure sono state espletate con rapidità e successo senza ricorsi e nel totale rispetto della legge ed è solo a quella che noi ci atteniamo e ci adegueremo. Non siamo disponibili a prendere in considerazione altre vie prefefrenziali se non bandi e graduatorie", sottolinea. 

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