Assunzione nuovi agenti Polizia municipale, Silpol: “Necessità di programmazione per il futuro”

Le dichiarazioni del sindacato con l'arrivo dei 46 nuovi agenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Non possiamo non dare atto che l'assunzione di 46 nuovi agenti nella Polizia municipale di Messina rappresenti un evento positivo, scrive il sindacato Silpol. Lo è perché inverte il flusso, anche se per un solo anno, di quei tanti che vivono nell'aspettativa  di un posto di lavoro per pianificare il proprio futuro. Lo è  perché, non con i tempi del Ponte di Genova, si è potuta portare a termine una procedura di assunzione che rischiava, anche questa volta come tante altre, di naufragare nel solito destino che accompagna questa città. Lo è perchè servirà  a dare maggiore presenza sul territorio che è sinonimo di rispetto delle regole e quindi di vivibilità e sicurezza per la collettività messinese.

Non rappresenta, tuttavia ed anche quest'Amministrazione è in linea con le precedenti, quella misura strutturale capace di affrontare in modo sistematico la carenza di un Corpo di P.M. costantemente impegnato a fronteggiare i problemi di una città in perenne stato di emergenza. Questa è una funzione che non può essere precarizzata perché troppo specifica, essenziale, evoluta dai tempi e sempre più insostituibile per garantire un andamento armonico del vivere civile. Per far questo però vi è la necessità improcrastinabile di programmazione e sguardo al futuro.

Il Corpo di P.M. di Messina si regge principalmente su coloro che da 25 anni hanno dato costanza e qualità ad una professione che non è più appiccicare multe sui parabrezza delle auto di quei pochi incivili, per fortuna, che non sono esemplificativi della stragrande maggioranza dei cittadini messinesi; che hanno accolto ed “instradato” quelle poche risorse che in questi anni sono entrate a far parte della “famiglia” non derogando mai dai principi di onestà e correttezza perchè questo hanno ricevuto da chi degnamente li ha formati e lasciato loro il testimone ed a cui saranno sempre legati da sentimenti di stima e riconoscenza.

A voi colleghi che entrate: sappiate che il nostro non sarà il benvenuto nel “partito del 27” come semplicisticamente e denigratoriamente si appellano gli operatori di servizio pubblico, ma sarà il benvenuto in una struttura articolata e complessa in cui vi aiuteremo a comprendere che i nostri riferimenti non sono solo le persone ma  leggi e  regolamenti che normano la nostra attività  da fare osservare, come sempre, con l'autorevolezza che ci è dovuta. Avremmo potuto fare il discorsetto di circostanza indossando i panni di chi si è speso, di chi rappresenta, e di chi prospetta mari e monti ma vi diciamo solo di lavorare insieme, in sinergia, e soprattutto di volere bene a questa città.
 

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