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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Terremoto Ast, le anomalie del bilancio e "l'amico" Genovese per evitare i revisori "rompico..."

I retroscena dell'inchiesta "Gomme lisce". il piano per la nomina diretta del professionista messinese, preferito dai vertici dell'Azienda Trasporti Siciliana alla più quotata Kpmg, estromessa con un escamotage. Il gip: "bilancio raffazzonato, incoerente e lacunoso"

Il bilancio non era a posto e per questo serviva un "amico" che ignorasse le criticità affinchè tutto filasse liscio. Questo il motivo che avrebbe spinto la dirigenza dell'Ast ad assumere per nomina diretta come revisore dei conti Felice Genovese per il triennio 2019-2020-2021. Eppure il professionista messinese era arrivato soltanto terzo alla gara regolarmente appaltata a novembre 2019 e poi annullata in autotutela. Stando ai punteggi, infatti, avrebbe dovuto vincere la Kpgm Spa, società esperta in materia che, così come temevano gli stessi esponenti dell'Azienda Siciliana Trasporti, avrebbe sicuramente rilevato anomalie nei conti finanziari attraverso l'impiego di sei consulenti. Quest'ultimi, come sottolineato dal dirigente e commissario di gara Giovanni Amico, (nessuna richiesta cautelare per lui), "un po' rompono i coglioni".

A ricostruire la vicenda è il gip Marco Gaeta nelle 240 pagine dell'ordinanza redatta al termine dell'operazione della guardia di finanza "Gomme lisce". Le Fiamme Gialle ieri hanno scoperchiato il pentolone dopo mesi di indagini, svelando gare d'appalto truccate e appunto bilanci ritoccati. Ai domiciliari ci è finito il direttore generale Andrea Ugo Enrico Fiduccia. Per altri otto dei sedici indagati, sono scattate misure interditive della durata di un anno. Tra questi lo stesso Genovese, raggiunto dall' interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi.

L' inchiesta sta facendo tremare anche i vertici regionali, nel mirino di Pd e 5 Stelle che tirano in ballo la "mancata vigilanza" da parte della Regione e chiedono le dimissioni del governatore Musumeci.

Le cimici degli investigatori hanno svelato come "la contabilità aziendale di Ast non sia corrispondente alla realtà e che quindi vi fosse la necessità di affidare il servizio ad un revisore compiacente". Secondo la Procura i vertici dell'azienda conoscevano bene la situazione, non a caso lo stesso direttore generale Fiduccia definisce "malu cumminatu" il bilancio. in una delle tante discussioni intercettate. E la relativa approvazione del 31 dicembre 2019  viene commentata dallo stesso direttore generale come "una barzelletta". E infatti il giudice nell'ordinanza parla di un "bilancio raffazzonato, incoerente, lacunoso, approvato con un verbale di consiglio di amministrazione recante data falsa (il 24 luglio 2020) e che però i dirigenti dell'Ast hanno potuto sventolare come simbolo della gestione oculata e efficiente dell'azienda".

Ecco perchè negli uffici di via Caduti senza croce bisognava agire diversamente, annullando la gara e assumendo direttamente il revisore dei conti Genovese. Perchè, come ribadito dallo stesso Fiduccia, convinto di non essere intercettato, "Aviri n'amicu è sempri bonu picchi unnè ca semu perfettamente". Tutto ciò è stato possibile utilizzando un escamotage tramite il quale la stessa Ast ha proceduto ad annullare in autotutela l'iniziale gara, che avrebbe vinto la più quotata Kpgm Spa, invocando un vizio relativamente alle annualità contabili oggetto del bando stesso. Secondo la Procura "la collusione ha portato gli indagati alla adozione di un 'mezzo fraudolento' [..] perchè le motivazioni usate celano la vera ragione del procedimento di annullamento, quella cioè di 'far fuori' la vincitrice Kpgm in quanto non gradita [...] non aveva fondamento giuridico la pretesa di annullare la gara in quanto bandita in ritardo rispetto alla annualità di revisione 2019 già in corso".

E la successiva nomina diretta di Genovese, resa possibile da un compenso stimato appena sotto i 40mila euro,  per non indire una nuova gara, secondo il giudice ha alla base un "patto corruttivo" tra il direttore generale Fiduccia e lo stesso professionista messinese che "si è sdebitato non contenstando tutta una serie di criticità che avevano rilevato in occasione dell'esame del bilancio di esercizio di AST chiuso al 31 dicembre 2019, consentendone l'approvazione da parte del socio unico Regione Siciliana".

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