Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Finanziaria regionale, Asu stabilizzati e aumento delle giornate per i forestali

I quasi 3.700 lavoratori potranno scegliere se sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato a 24 ore settimanali oppure continuare nel precariato mantenendo un sussidio di 36 ore a settimana

Asu stabilizzati e forestali che passano da 78 giorni a 101 giornate lavorative. E' quanto prevedono due emendamenti alla Finanziaria approvati ieri sera all'Ars. Passa dunque anche in Aula, quanto già deliberato in commissione Bilancio oltre due settimane fa. Ognuno dei 3.657 Asu potrà scegliere se sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato a 24 ore settimanali oppure continuare nel solco del precariato mantenendo un sussidio di 36 ore a settimana, che per il momento è fino al 30 giugno 2026.

"Un plauso al governo Schifani, all'assessore Albano e Falcone per l'impegno profuso in questi mesi. Stiamo mettendo fine a un precariato per il quale nessun precedente governo si è mai impegnato: prima una parte di ex Pip, adesso gli Asu", dichiara Carmelo Pace, capogruppo della Dc all'Ars.

Per Antonio De Luca, capogruppo del M5s e firmatario dell'emendamento "finalmente queste persone potranno guardare al futuro con la serenità che meritano dopo tantissimi anni di precariato, durante i quali hanno consentito a tantissimi turisti di godere dei nostri gioielli culturali come parchi e musei di cui la Sicilia è ricca e che senza di loro probabilmente sarebbero stati costretti ad aperture limitate se non a chiudere. Si deve fare ora uno sforzo in più per aumentare a 36 le ore lavorative settimanali trovando quanto prima le necessarie coperture".

Forestali da 78 a 101 giornate

Nel corso del dibattito sulla Finanziaria è passato anche l'aumento delle giornate minime per gli operai forestali impegnati nelle attività di manutenzione e nelle attività antincendio. Per tutti, il minimo di giornate sarà portato da 78 a 101 e, nelle province dove non vi sono lavoratori a 78 giorni, l'aumento sarà comunque di 23 giornate rispetto alle attuali 101.

Per Riccardo Gennuso di Forza Italia, si tratta di "un impegno di quasi 8 milioni di euro, nella direzione della definitiva stabilizzazione per tutti e soprattutto un impegno per dare maggiori risorse ad un settore sempre più strategico per la prevenzione e la lotta agli incendi e per la tutela del territorio e del nostro patrimonio boschivo e naturale in generale".

"E’ un primo passo nell’attesa che si possa procedere alla riforma nel 2024 del settore della forestazione per giungere alla stabilizzazione degli operai dell’intero comparto", affermano Vincenzo Figuccia e Salvo Geraci, deputati regionali della Lega.

Per Adolfo Scotti, segretario generale della Fai Cisl Sicilia, invece "sono interventi spot che non affrontano la questione nella sua interezza. Occorre invece, varare subito la riforma del settore forestale, come noi da tempo chiediamo”. Scotti aggiunge: “È indispensabile che si doti la Sicilia di una legge legata ai reali bisogni del settore, con una adeguata programmazione degli interventi e che soprattutto dia certezze ai lavoratori ancora oggi sospesi, pur svolgendo una funzione indispensabile per la tutela ambientale".

Schifani e Falcone: "Regione protagonista per la crescita della Sicilia"

"Dopo il grande lavoro fatto ieri all’Ars, con i lavori d’Aula che si sono protratti sino a tarda ora, la legge di Stabilità regionale del 2024 è ormai sostanzialmente chiusa, grazie all’approvazione della gran parte degli articoli che la compongono e con la conferma dell’impostazione politico-economica data dal governo regionale al disegno di legge. Un’impostazione che prosegue nel creare tutte quelle condizioni per nuovi investimenti nell’Isola già messe in campo dall’avvio della legislatura. E i primi risultati si vedono, così come afferma Unioncamere Sicilia: in un anno le nuove aziende nell’Isola sono 34mila, con 15mila nuovi addetti. Dati che fanno il paio con quelli diffusi qualche settimana fa dalla Cgia di Mestre sul Pil del 2023. L’Isola non solo ha ripreso a crescere, recuperando il gap accumulato durante l’era Covid, ma si è portata in vantaggio segnando un rialzo pari al +1,12%, con un ritmo di produttività di gran lunga superiore ad alcune Nazioni, come la Germania e la Francia, da sempre locomotive dell’Europa". Lo dice il presidente della Regione Renato Schifani, commentando lo svolgimento dei lavori all’Ars per l’approvazione dei documenti finanziari.

"Sono già realtà - aggiunge l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone - i quattro pilastri che avevamo messo in campo. Innanzitutto, le iniziative per dare sostegno ai Comuni, con l’aumento delle risorse a disposizione delle amministrazioni locali, l'eliminazione del precariato storico della Regione, gli incentivi per il lavoro e le nuove assunzioni, la garanzia dei servizi per i siciliani. Inoltre, il governo Schifani scrive una pagina di storia sia per quanto riguarda la stabilizzazione dei lavoratori Asu impiegati nel settore dei Beni culturali e nei Comuni, impegno mantenuto reperendo le risorse necessarie, sia per l’aumento delle giornate lavorative per gli operatori antincendio, passate da 78 a 101. Tra le misure più rilevanti, l’Ars ha votato anche lo stanziamento di 50 milioni di euro per garantire, nel triennio 2024-26, ben 30 mila euro di contributi alle imprese che assumono a tempo indeterminato o trasformano i contratti a tempo determinato. C’è, infine, una importante spinta sulla detassazione in favore dei cittadini, con gli sconti sul bollo auto, con conseguenze anche nella alla lotta all’evasione. È confermato, dunque - conclude Falcone - l’impegno a fare della Regione l'attore protagonista della crescita economica della Sicilia nei prossimi mesi". 

Fonte Palermotoday

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