Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Licenziamento apprendisti in Atm, aprono al dialogo Filt Cgil e Ugl ma si spacca il fronte sindacale

Manifestata la volontà di presenziare alla riunione indetta dall’azienda il 18 settembre ma sulla sospensione delle procedure di raffreddamento è polemica. Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa: "Pronti a dialogare anche noi sulla riassunzione di cinque padri di famiglia mandati a casa"

Si apre il dialogo in Atm fra Filt Cgil e Ugl. Le due organizzazioni sindacali hanno comunicano la sospensione delle procedure di raffreddamento precedentemente inviate al protocollo Aziendale. Manifestando altresì la volontà di presenziare alla riunione indetta dall’azienda che si terrà in data 18 settembre 2023. Auspicando un’apertura al dialogo che porti alla risoluzione dei problemi.

All'incontro del 18 è stato aggiunto all'ordine del giorno anche l'argomento apprendisti e l'azienda si è detta pronta a confrontarsi con i sindacati che ieri hanno manifestato le loro perplessità sulla mancata assunzione di cinque contrattisti dopo tre anni di formazione.

Atm ha messo in evidenza come ben 152 apprendisti sui 157 assunti con contratto di apprendistato hanno firmato o firmeranno a breve un contratto a tempo indeterminato e in questi anni ha assunto 242 persone, di cui ben 203 operatori di esercizio. Attualmente in atto selezioni per l’assunzione di altri 30 operatori di esercizio e di 10 figure amministrative. 

Una decisione, quella di Filt Cgil e Ugl che spacca il fronte sindacale. "Quando si accende una vertenza in ATM si attiva immediatamente la “processione” dei comunicati stampa, a dimostrazione che ormai la ribalta mediatica conta più della sostanza e dei diritti dei lavoratori", è la nota dei i segretari di Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa - D’amico, Barresi, Sturiale e Massaro.

"A scanso di equivoci e future polemiche ci teniamo a precisare che questi sindacati sono altrettanto disposti al dialogo con l’azienda finalizzato alla riassunzione dei 5 malcapitati conducenti, tant’è che nella riunione del 22 agosto u.s. abbiamo avanzato richiesta di risoluzione bonaria della controversia,  impegnandoci per le vie brevi ad astenerci da azioni di lotta sindacale nelle more di un futuro incontro risolutore - chiariscono i 4 segretari. Nell’attesa della convocazione ATM S.p.A. ha lasciato a casa altri due apprendisti, 5 in totale, ancora una volta senza comunicare nulla ai sindacati e senza motivare la drastica iniziativa, pertanto con nota dell’ 1 settembre 2023, il fronte sindacale, ancora paziente e unitario, ha rinnovato la richiesta di incontro ordinario senza ricevere alcuna risposta. Considerato il silenzio dell’azienda e in presenza di 5 licenziamenti era preciso dovere di tutti i sindacati attivare le procedure di raffreddamento previste dalla Legge 146/90 per avviare il percorso che impone alle parti di sedersi a tavolo entro 5 giorni e tentare la conciliazione col fine evitare proteste e disagi all’utenza, prassi regolarmente attivata da tutte le sigle sindacali, comprese CGIL e UGL, in data 5 settembre 2022. Solo dopo l’attivazione di dette procedure è giunta a stretto giro di posta l’inusuale risposta di ATM S.p.A. che, in mancato rispetto della suddetta Legge, ha convocato i sindacati in riunione ordinaria per il prossimo 18 settembre, abbondantemente oltre i 5 giorni previsti dalla normativa, senza accennare alle procedure di raffreddamento e aggiungendo all’ordine del giorno dei 5 licenziamenti altre tematiche distraenti”.

"Il motivo per cui Filt Cgil e Ugl hanno condiviso con ATM S.p.A. di banalizzare la Legge sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, mettere da parte le procedure di raffreddamento senza un verbale d’incontro con l’azienda e rinviare l’assise alle calende greche, mentre 5 padri di famiglia sono a casa senza reddito, non è comprensibile - chiosano Barresi, D’Amico, Sturiale e Massaro. Ad ogni buon conto ATM sappia che nell’interesse dei lavoratori siamo disposti al dialogo quanto e come CGIL e UGL - continuano i 4 segretari- ma la discussione va affrontata entro 5 giorni in sede di procedure di raffreddamento, così come prevede la normativa di riferimento e siamo certi che la direzione aziendale, tanto rispettosa delle regole quando queste le consentono di sanzionare, o peggio, “licenziare” i dipendenti, sarà altrettanto rispettosa della Legge 146/90. Riconosciamo serenamente ad ATM S.p.A. il merito di aver incrementato negli anni i livelli occupazionali - concludono i sindacalisti - ma per il sindacato ogni singolo posto di lavoro va difeso con ogni strumento, va inoltre riconosciuto al Presidente Campagna che quando il gioco si fa duro e per la difesa dei lavoratori i duri cominciano a giocare, riesce sempre a rammollirne qualcuno".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Licenziamento apprendisti in Atm, aprono al dialogo Filt Cgil e Ugl ma si spacca il fronte sindacale
MessinaToday è in caricamento