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La nuova protesta degli ex autisti

La nuova protesta degli ex autisti

Carenza autisti Atm, niente assunzioni tramite Centro per l'Impiego: la palla passa al Prefetto

Il dibattito in commissione Trasporti tra l'azienda e i sindacati. L'azienda non potrà provvedere ad incarichi temporanei mentre i concorsi restano bloccati. Dai sindacati l'invito a far rientrare in servizio gli ex contrattisti

Atm e sindacati a confronto durante la commissione Trasporti che si è svolta questa mattina a Palazzo Zanca. Al centro del dibattito, ancora una volta, l'assunzione di nuovi autisti e la possibilità di inserire in organico gli ex contrattisti, rimasti fuori da piani della nuova Spa ma utili per far fronte alla mancanza di personale. E proprio i conducenti, in servizio fino all'anno scorso, hanno protestato in in piazza Unione Europea invocando garanzie dopo le promesse dello scorso luglio. In Aula, invece, il presidente Atm Giuseppe Campagna, il componente del CdA dell’azienda Salvatore Ingegneri e gli esponenti sindacali Mariano Massaro (Orsa) e Antonino Di Mento (UILtrasporti), anche in rappresentanza di tutte le sigle che si sono occupati della vicenda. 

La carenza di autisti resta l'argomento più caldo nella nuova Spa e presto se ne discuterà sul tavolo della Prefettura. I sindacati hanno infatti richiesto l'intervento del rappresentante del governo per gestire il trasporto pubblico locale durante l'emergenza Covid e alla luce dell'impossibilità di procedere con i concorsi. "In questo momento Atm - ha detto il segretario Uil Nino Di Mento -  dovrebbe prima individuare nuovi autisti attraverso uno screening interno, dando la possibilità di lavorare anche agli ex contrattisti rimasti fuori. Solo dopo sarebbe opportuno rivolgersi ai privati".

Nel corso del dibattito, Atm ha evidenziato  l’impossibilità di procedere ad assunzioni temporanee attingendo dal Centro per l’Impiego in quanto quest’ultimo sembra abbia chiarito che non possa rendersi disponibile nei confronti di società controllate dal Comune. "Per cui secondo lo stesso Campagna - ha spiegato il consigliere Gioveni a capo della Commissione -  non può essere utilizzata la vecchia graduatoria del CPI che era stata redatta su richiesta della vecchia Atm in liquidazione, società giuridicamente differente dall’attuale Spa".

Campagna inoltre, dopo i dubbi sul requisito generico della residenza o domicilio nella provincia di Messina, inserito nel bando,  che evidentemente potrebbe fornire  un canale preferenziale, ha garantito che farà effettuare rigidi controlli attraverso l’ausilio della polizia municipale, così come avverrà per gli attestati relativi alla conoscenza della lingua inglese.

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