Cronaca

Atm, lo straordinario degli autisti non basta: bus fermi e cittadini a piedi

La mancanza di personale rischia di mettere in ginocchio il trasporto pubblico. Negli ultimi giorni diverse linee non sono state effettuate causando disagi all'utenza. Intanto l'azienda deve ancora pagare gli stipendi di dicembre

Piazzale pieno e strade vuote.

Da alcuni giorni l'Atm è costretta a lasciare in deposito diversi bus per la cronica carenza di autisti. Ieri le corse non effettuate sono state addirittura 14. Tra queste importanti collegamenti come Shuttle e linea 31 che serve la fascia tirrenica fino a Ponte Gallo.

Oggi la situazione resta critica con diversi turni mancanti e mezzi fermi in deposito. A pagarne le conseguenze è sempre l'utenza, in molti sono rimasti a piedi o hanno dovuto attendere tempi inaccettabili alle fermate, peraltro prive di ogni tipo di informazione su orari e percorsi. Solo i più tecnologici possono orientarsi al meglio utilizzando l'app, ma anziani o turisti spesso hanno difficoltà a capire quale bus prendere e dove aspettarlo. (Vedi foto). Pensillina bus-2

Il continuo ricorso allo straordinario da parte dei conducenti sembra non bastare. Negli ultimi mesi, come avevamo segnalato, c'è chi è arrivato a guidare più di 13 ore consecutive coprendo dunque più servizi e in parte rimediando alla cronica mancanza del personale.

Ma adesso sembra che il numero di "stacanovisti" si sia ridotto anche dopo una circolare della stessa Atm che intimava al personale di rispettare i limiti di legge nell'esercizio delle proprie funzioni.

A mancare, oltre gli autisti, sono anche gli stipendi. L'azienda di via La Farina non ha ancora provveduto a pagare dicembre. L'ultima scadenza era stata fissata il 27 gennaio, ma finora nessuno ha ricevuto il pagamento. Il Comune lo scorso 29 gennaio ha dato mandato alla Tesoreria per effettuare il pagamento, i soldi nella casse Atm potrebbero arrivare già dal prossimo 3 febbraio. 

La questione era stata più volte segnalata dai sindacati. Cgil, Uil e Cub Trasporti  si erano rivolti anche al prefetto Maria Carmela Librizzi, ricordando il loro impegno a non proclamare alcuno sciopero. L'ultima volta si è arrivati vicini alla protesta in seguito ai ritardi con cui i dipendenti dell'azienda trasporti hanno ricevuto la tredicesima

I soldi in cassa sono pochi, nonostante l'arrivo di nove milioni di euro dalla Regione che dovrà rimborsare il chilometraggio dopo che la Corte d'Appello ha respinto il ricorso


 

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