Cronaca Provinciale / Via Giuseppe la Farina

Restano al loro posto i revisori dei Conti dell'Atm, respinto il ricorso degli uscenti

La prima sezione del Tar di Catania ha rigettato la richiesta. Fiorillo, La Torre e Oteri proseguiranno il loro mandato all'azienda in liquidazione. La soddisfazione del commissario Picciolo

Restano al loro posto i revisori dei Conti dell'Atm in liquidazione Francesco Fiorillo, Michele La Torre e Antonino Oteri. La prima sezione del Tar di Catania (presidente Pancrazio Maria Savasta, consigliere Giuseppe La Greca e primo referendario Giuseppina Alessandra Sidoti) ha respinto l'opposizione presentata il 23 gennaio scorso dai revisori uscenti Felice Genovese, Consuelo Maisano e Emanuele Bucceri, difesi dall’avvocato Antonio Saitta, che avevano impugnato il decreto sindacale di nomina dei nuovi membri del Collegio dei Revisori dell'azienda speciale in liquidazione. I ricorrenti avevano richiesto l’annullamento del decreto sindacale richiedendo “specifici profili di illegittimità in cui sarebbe incorsa l’impugnata determinazione del Sindaco di Messina ovvero il mancato rispetto dell’art. 41 dello statuto aziendale secondo il quale il collegio resta in carica fino al 30 giugno del quarto anno successivo alla nomina e comunque, fino alla ricostituzione del collegio stesso, di guisa che il mandato iniziato nel novembre 2016 sarebbe scaduto il 30 giugno 2021” ed il secondo motivo “l’asserita violazione della regola, dettata dall’art.10 della l.r. del Lazio n.8 del 2019, secondo la quale i revisori dei conti, ove presenti, resterebbero in carica fino all’approvazione del bilancio finale di liquidazione”. Il tribunale amministrativo non ha accolto l'istanza. Pietro Picciolo della commissione liquidatori Atm commenta così: "È vero che quando si perde la lucidità si commettono errori dettati dall’”odio politico” e dal voler sempre cercare di trovare una scusa per colpire gli altri, come se tutto quello che è stato fatto o “non fatto “in tutti questi anni non sia bastato, la Commissione dei liquidatori augura ai componenti del nuovo Collegio dei Revisori  di poter lavorare con serenità e soprattutto affinché ogni azione sia valutata e certificata nel rispetto dell’interesse pubblico e della collettività". Nel procedimento il Comune era difeso dall'avvocato Arturo Merlo. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento di 1000 euro delle spese processuali. 

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