Cronaca

Assunzioni, lotta alla sosta selvaggia e digitalizzazione: ecco l'Atm del futuro

Il presidente Giuseppe Campagna fa il punto sui progetti portati avanti dall'azienda trasporti. Al via la riqualificazione del tram mentre sono in arrivo nuove paline intelligenti ai capolinea e lungo le fermate

Dalle assunzioni alla riqualificazione del tram, passando per la digitalizzazione dei servizi fino all'ambizioso progetto di efficientamento energetico. All'orizzonte per Atm Spa c'è un vero salto in avanti che porterà Messina ad essere in linea con tante altre città italiane ed europee nel delicato tema della mobilità sostenibile. I progetti non mancano, alcuni sono stati già aggiudicati per altri l'iter è avanzato. Sul piatto oltre trenta milioni di euro di investimenti.

A fare il resoconto su tutto quello che bolle in pentola è il presidente dell'azienda trasporti Giuseppe Campagna che a MessinaToday ha illustrato lo stato dell'arte senza dimenticare gli obiettivi già posti per il futuro. 

Metroferrovia

La stretta attualità vede l'introduzione del biglietto unico integrato che consente di utilizzare sia i treni della Metroferrovia sia i mezzi di Atm. Un traguardo raggiungo dopo anni di attesa. "Siamo arrivati finalmente a concludere questo passo - precisa Campagna - grazie ad una collaborazione concreta con Trenitalia. Ma anche Regione e Comune hanno fatto la loro parte, assicurando le somme per migliorare la fruizione delle stazioni. Noi intanto abbiamo garantito la coincidenza con gli Shuttle e nelle prossime settimane potremmo avere già le prime risposte. Già il prossimo mese, vista l'introduzione di nuove corse, si potranno avere valide indicazioni sull'apprezzamento del servizio treno-bus-tram, aspettando settembre con l'inizio della stagione scolastica, Covid permettendo".

A breve Atm potrà vendere il nuovo biglietto integrato anche tramite i propri circuiti. "E' questione di giorni - spiega il presidente - stiamo aspettando l'autorizzazione da Trenitalia che deve censire le nostre biglietterie, uno step puramente tecnico".

Viabilità, Atm pronta a gestire i carro attrezzi

Anche Atm fa i conti quotidianamente con la difficile viabilità cittadina, resa ancor più difficile dalle abitudini incivili di diversi automobilisti. Tra i servizi più penalizzati c'è sicuramente lo Shuttle, il progetto più ambizioso dell'azienda di via La Farina per quanto riguarda il trasporto gommato. "La linea copre l'intera  città per trenta chilometri - spiega Campagna - ed è chiaro che è più esposta ai problemi legati al traffico. L'attenzione da parte della polizia municipale è aumentata e sono pronti ad intervenire. Ma bisogna capire una volta per tutte se la città vuole far prevalere l'interesse per un servizio pubblico di trasporto o i bisogni del singolo che parcheggia in doppia fila per essere il più vicino possibile ad uffici, scuole o negozi".

Ecco perchè Atm è pronta a dare battaglia. "La vera rivoluzione arriverà con la gestione del servizio di carro attrezzi. L'iter si concluderà con il decreto del sindaco De Luca e poi potremo partire. Abbiamo già fatto fare un corso di aggiornamento ai nostri dipendenti, tra autisti e operatori di mobilità. A regime, quando riceveremo la segnalazione dei vigili urbani saremo noi ad intervenire rimuovendo i mezzi in sosta vietata. A disposizione ci sarà la flotta comunale, ma potremo chiedere aiuto anche ai privati qualora servisse e a riguardo è pronto un apposito bando e l'equiparazione delle tariffe. E' stata individuata un'area all'interno della nostra azienda dove custodire i veicoli portati via dal carro attrezzi. Si tratta di uno spazio che era in passato utilizzato come deposito di materiale ferroso, provvederemo anche a bonificarlo". 

Maggiori poteri anche agli ausiliari del traffico contro la sosta selvaggia. "Potranno multare - spiega Campagna - non solo in prossimità delle fermate dei bus ma lungo tutte le strade dove circolano i nostri mezzi",

Riqualificazione della linea tranviaria

Si passerà presto alla fase operativa per quel che riguarda la riqualificazione del tram, già finanziata dal ministero dei Trasporti. La "cura del ferro" inizia con l'aggiudicazione della gara per il revamping delle vetture tranviarie per un importo di 6 milioni e 790mila euro. "Stiamo aspettando gli ultimi controlli degli enti preposti - afferma Campagna - poi si potrà partire. L'obiettivo è recuperare più vetture possibili tra quelle ferme da anni poi ci sarà anche un cambio della livrea".

Il successivo step prevede interventi importanti sulla linea per ulteriori 4 milioni e 450mila euro. "In progettazione c'è la sostituzione di parte dell'armamento con l'impiego di nuove tecnologie che assicureranno un maggior confort di viaggio con l'assorbimento delle vibrazioni e del peso delle vetture. In questo modo risolveremo diverse criticità legate al tracciato. Poi si penserà a ripristinare l'impianto a preferenza semaforica. Il tram avrà sempre il verde quando si avvicinerà all'incrocio, evitando così tempi inutili di attesa anche agli automobilisti. Si parla di un progetto finanziato da tempo, ma solo in parte realizzato e ci sarebbe da chiedersi il perché".

Riguardo al tram, tra gli interventi più attesi c'è quello legato all'eliminazione delle barriere. "Abbiamo a disposizione 25 milioni di euro per intervenire sull'infrastruttura, l'obiettivo è ridurre l'impatto con il tessuto urbano. Non ci saranno più ostacoli fissi come succede ad esempio lungo la Cortina del porto e a Provinciale. Poi spazio a nuove pensiline e alla creazione di più varchi con un impianto di videosorveglianza lungo tutta la linea per evitare i transiti non autorizzati che causano danni all'impianto (leggi qui)". 

Defibrillatore su tram e bus e nuove paline digitali

Atm lavorerà anche a rendere "intelligenti" le fermate. Con i primi sopralluoghi, sono iniziati gli interventi di realizzazione di nuove paline informative in corrispondenza delle fermate. Ne verranno installate 700 così come previsto dal programma di Infomobilità per un importo di 440mila euro. "Tutti i capolinea - spiega Campagna - saranno dotato di display che riporteranno i tempi di arrivo dei bus mentre nei nodi di interscambio come Zir, Cavallotti, Annunziata e Santa Margherita ci saranno dei tabelloni con le coincidenze e le informazioni per i viaggiatori. Infine, lungo le fermate più frequentate installeremo dei totem interattivi con cui l'utente potrà consultare orari e percorsi. Le fermate avranno anche il wi-fi e la possibilità di ricaricare gli smartphone".

Campagna annuncia anche un innovativo servizio fondamentale in casi di emergenza. "Doteremo le fermate di defibrillatori a disposizione di tutti in caso di necessità. Vogliamo portarli anche su tram e bus collegati tramite Gps alla centrale operative del 118 che potrà bloccare il mezzo ed intervenire. Un sistema già sperimentato con i taxi in altre città italiane".

Piano assunzioni ed efficientamento energetico

Continua a crescere il numero di autisti. Nei giorni scorsi sono stati 26 i nuovi assunti, tutti under 30 a cui si aggiungono i 19 conducenti già arruolati. "In tutto abbiamo 246 autisti - dice Campagna - ma a breve continueremo con la selezione di nuove figure che incrementeranno la dotazione organica dell'azienda. Abbiamo investito molto nel welfare con la stipula di un fondo per la Salute a tutela del nostro personale, l'acquisto di nuove divise e tutti gli interventi legati all'emergenza Covid, siamo stati precursori nel dotarci di termoscanner ad esempio".

Atm punta anche all'efficientamento energetico mettendo a sistema la ricarica del bus elettrici e gli impianti della tranvia. "L'obiettivo è installare pannelli fotovoltaici e virare verso una produzione di energia sostenibile".

Campagna: "Le difficoltà ci sono state, ma devo dire grazie a dipendenti, Comune e anche ai sindacati"

"Non mancano chiaramente le difficoltà - afferma Campagna - nel gestire un'azienda così grande. Tra le prime incontrate c'è stata quella legata alla burocrazia che spesso ci impedisce di lavorare celermente, ma ho notato anche che alcune vecchie abitudini erano state trasformate in vere e proprie norme di riferimento. Ma sono sicuro che al termine del contratto di servizio potrò ritenermi soddisfatto e devo dire grazie a tutti i dipendenti, autisti in testa, così come al Comune che ci ha dato i fondi per partire e agli scambi dialettici con i sindacati. C'è chi si è assunto la responsabilità di votare il Salva Messina, a cui Cgil e Uil hanno detto no dando comunque un contributo come per l'adozione del contratto di secondo livello. Purtroppo non tutti sono allo stesso modo attenti agli interessi lavorativi, ma andiamo avanti ugualmente".

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