Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Atm, scatta il raffreddamento con i sindacati: "Penalizzati ancora i salari dei lavoratori"

La nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Or. S. A. In ballo il riconoscimento "una tantum" ai dipendenti. Critiche all'azienda anche per le mancate iniziative dopo le aggressioni subite dal personale di bordo. L'azienda replica

I sindacati puntano il dito contro la scelta di Atm Spa sulla riduzione degli stipendi. "Per la seconda volta in due mesi Atm - si legge nella nota di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Or. S. A.-  ha eliminato, in modo unilaterale, una significativa quota di salario dalle buste paga dei dipendenti. Si tratta della cosiddetta 'una tantum' che l’azienda riconosceva in luogo del vecchio premio di produzione vigente in Atm in liquidazione, un diritto acquisito che anche Atm SpA deve riconoscere ai lavoratori fino a nuovo accordo, in virtù della clausola sociale del contratto nazionale da applicare in fase di trasferimento dei lavoratori dalla vecchia alla nuova azienda. In questi mesi il fronte sindacale si è reso disponibile al confronto per condividere un nuovo accordo volto all’incremento di produzione, ripetute indisponibilità dell’Azienda hanno dilungato i tempi ma la soluzione non può essere quella di penalizzare ulteriormente i lavoratori, soprattutto nella contingente fase di crisi pandemica/economica in cui, chi ha la fortuna di avere uno stipendio deve pensare anche ai componenti della famiglia rimasti senza lavoro".

Da qui la rivendicazione dei diritti.  "Il premio di produzione - spiegano i rappresentanti dei lavoratori -  non è una regalia aggiuntiva, come spesso prova a far credere il management di Atm Spa, è una quota effettiva di salario legata alla produzione, prevista esplicitamente dal contratto nazionale degli autoferrotranvieri e da concordare sul territorio come accade in tutte le altre aziende d'Italia. Atm Spa non può permettersi di eliminarla a suo piacimento mettendo in crisi i bilanci familiari dei lavoratori, compresi i nuovi assunti che a giudizio di queste organizzazioni sindacali hanno diritto al premio di produzione quanto i colleghi anziani perché motore trainante dell'azienda. Atm SpA prova con tutti i sistemi a far cassa mettendo le mani nelle tasche dei lavoratori, centinaia di provvedimenti disciplinari 'fantasiosi' gestiti col sistema della giustizia sommaria, piovono costantemente sulle teste dei dipendenti costretti a subire le conseguenti penalizzazioni economiche. Nulla di simile riscontriamo nelle altre aziende del settore dove probabilmente meglio si comprende che le risorse umane sono un capitale da valorizzare e non da comandare con logiche autoritarie e vessatorie. Un management che ambisce a rendere fruibile il servizio mantenendo in attivo il bilancio aziendale deve puntare all’ottimizzazione del sistema con nuove idee e nuovi investimenti condivisi con le parti sociali, non facendo la cresta sui salari a colpi di provvedimenti disciplinari e tagli dei diritti acquisiti".

"Maggiore sicurezza per i dipendenti dopo le aggressioni"

"Vogliamo inoltre evidenziare - continua la nota -  le ripetute aggressioni subite dai lavoratori a diretto contatto col pubblico per le quali non si registra nessuna concreta iniziativa aziendale volta all’incremento di sicurezza a garanzia dell’incolumità dei dipendenti e dell’utenza. Il comunicato di solidarietà d’occasione che Atm SpA usa diramare dopo le aggressioni che si susseguono con allarmante costanza, non risolvono il problema, servono investimenti e proposte credibili in reale collaborazione con le forze dell’ordine".

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Or.S.A si dicono disponibili al confronto per il raggiungimento di un accordo di secondo livello credibile, che non penalizzi i salari e sia garante della sicurezza ma "non intendono trattare sotto la minaccia dei tagli salariali e delle ritorsioni sui lavoratori che questa azienda pone in essere con troppa leggerezza". "In Atm SpA il clima è quello di bomba innescata pronta ad esplodere frutto dell’atteggiamento di scontro che la dirigenza, fin dall’inizio, ha voluto instaurare con i lavoratori che ha reso l’azienda un perenne terreno di scontro che innesca ansia fra i lavoratori e rischia di compromettere l’efficienza e la sicurezza che devono essere garantiti in un servizio essenziale".

La replica dell'azienda

Con riferimento alla nota divulgata in data 14 Aprile 2021 dai Sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa, l’Azienda prende atto del deterioramento improvviso ed inaspettato dei rapporti con le Organizzazioni Sindacali. ATM resta attonita di fronte ad un così repentino cambio di atteggiamento da parte delle OO.SS., le quali fino a pochi giorni fa si dimostravano assolutamente disponibili a firmare un’ipotesi di contratto di secondo livello da sottoporre al vaglio dei lavoratori tramite referendum, così da avere un parere definitivo sul premio di produzione che, per capirci è un addendum allo stipendio da concordare con l'azienda e non parte integrante di esso come "erroneamente" riportato dalle OO.SS., bensì un incentivo a fronte di un maggiore impegno da parte del lavoratore. Ricordiamo brevemente, perché ormai stanchi di dover correggere errori macroscopici che tentano di riscrivere la realtà dei fatti, e cioè che i lavoratori non sono stati trasferiti da un’azienda ad un’altra, ma sono stati assunti da ATM S.p.A., la quale si è impegnata a riconoscere i diritti dei lavoratori, nei quali non rientra di certo un contratto stipulato tra le OO.SS. ed un’azienda estranea alla scrivente, un contratto per altro già scaduto.
Dispiace che, a pochi giorni dalla conclusione, le estenuanti trattative, caratterizzate da un continuo e forse grottesco gioco al rialzo da parte dei Sindacati che forse confondono i tavoli istituzionali con una kasbah dove a spuntarla è chi mercanteggia meglio, rischino di interrompersi improvvisamente, nonostante l’Azienda abbia già indicato la data e l’ora per la possibile firma dell’ipotesi di accordo integrativo aziendale da sottoporre all’approvazione dei lavoratori. Infatti, è perfettamente noto che per domani 15 Aprile alle ore 9.00 è già stata fissata la riunione conclusiva di un percorso caratterizzato da una profonda apertura, da parte aziendale, alla quasi totalità delle richieste pervenute in fase di contrattazione che andranno ad incidere in modo sostanziale sul bilancio di ATM S.p.A. si tratta di cifre considerevoli, dimostrazione della voglia di premiare i lavoratori che contribuiscono alla produzione ed all’efficienza del servizio offerto alla cittadinanza.
Dispiace altresì che i  Sindacati dimentichino che l'integrativo Aziendale non può ritenersi un diritto acquisito da parte del lavoratore poiché l’ATM S.p.A., all’atto dell’assunzione dei lavoratori, ha concordato con le OO.SS. una durata dell’una tantum di soli tre mesi. Nonostante l’espediente di rinviare ad oltranza la conclusione della contrattazione da parte dei Sindacati al fine di non assumersi le proprie responsabilità, l‘Azienda ha condiviso l’esigenza di garantire un premio ai lavoratori non per i soli 3 mesi concordati, ma fino al mese di febbraio 2021, motivo per il quale le OO.SS. dovrebbero dimostrare apprezzamento per  l’attenzione che ATM ha nei confronti dei propri dipendenti. Contrariamente a quanto il buon senso suggerirebbe, invece, i Sindacati promotori delle procedure di raffreddamento, tentano di screditare ATM non per difendere i sacrosanti diritto dei lavoratori ma vecchie posizioni di privilegio incompatibili con l'utilizzo di risorse pubbliche.
L’azienda ribadisce fermamente la necessità di introdurre un sistema premiante attraverso un contratto di II livello, il primo targato ATM S.pA, ispirato dai sani principi di produttività, medietà e riconoscimento del merito e non di certo una regalia “vuoto per pieno” ai lavoratori quantitativamente spropositata, figlia di ragionamenti ad personam e non di una logica fondata su basi solide come da proposta aziendale. Tutto questo risulta, inoltre, oltremodo anacronistico, soprattutto in un periodo in cui in città centinaia di famiglie e migliaia di cittadini stanno attraversando un periodo non di certo roseo a causa della montante crisi economica dettata dall’emergenza sanitaria ancora in corso. 
Perché appaia più chiaro alla cittadinanza la futilità delle rivendicazioni dei Sindacati, l’Azienda vuole sottolineare che il tentativo di gonfiare ulteriormente, solo per alcuni, un premio di produttività che ad oggi per un autista risulta in media pari a circa 400 € mensili, ed arriva a circa 450 € mensili per quasi tutti gli autisti assunti nel 2020, non appare condivisibile, anche in virtù del fatto che tale cifra risulta essere per molti cittadini una cifra quasi paragonabile alla propria retribuzione; parliamo di premi che sfiorano i 6000 € annuali e che vengono ulteriormente arricchiti da aggi ed indennità in aggiunta alla retribuzione definita dal CCNL. 
Se l’intento delle OO.SS. è quello di riproporre a questa Azienda l’introduzione di premi di produttività farlocchi, che in realtà sono bonus slegati dal concetto di premialità, di certo troveranno la ferma opposizione da parte aziendale; se invece, come è stato fino ad ora, decideranno di mettere l’Azienda nelle condizioni di premiare il merito e galvanizzare il senso di appartenenza dei lavoratori, quest’ultima sarà ben lieta di sottoscrivere il contratto già ampiamente condiviso tra le parti nella forma e nella sostanza, soprattutto in virtù delle ulteriori modifiche apportate in seguito alle richieste dell’ultima ora da parte dei Sindacati.
È bene ricordare, infine, che non è obbligo per un Azienda stipulare un contratto di II livello, così come non è condivisibile la richiesta di alcune sigle sindacali di togliere quota parte del premio ad alcune categorie di lavoratori per favorirne altre, che già da CCNL godono di scatti di retribuzione automatici legati alla carriera, nonché aggi ad indennità ad hoc. ATM comunica con fermezza che non intende ledere il principio di solidarietà ed equità al quale il contratto di secondo livello, fino ad ora, è stato ispirato.

AGGRESSIONI

Per quanto concerne gli spiacevoli eventi delle ultime settimane, l’Azienda trova deplorevole che i Sindacati dichiarino che ATM non abbia sinceramente a cuore la sicurezza dei propri lavoratori, spacciando per solidarietà di facciata i comunicati di sincera vicinanza nei confronti dei lavoratori vittime di scellerati comportamenti di alcuni cittadini. Se i Sindacati, invece di riconcorrere i consensi dei propri iscritti o perdere tempo a propalare informazioni nebulose e non conformi alla realtà dei fatti alla città, si concentrassero sull’interlocuzione con l’Azienda saprebbero che sono stati già avviati i dovuti procedimenti e le necessarie interlocuzioni per arginare tali fenomeni, nonostante le cause o il loro arresto non possono essere di certo attribuibili ad azioni o iniziative di competenza aziendale. Inoltre, non è possibile non denunciare la spiacevole concomitanza delle due tematiche, la contrattazione aziendale e gli eventi di violenza in città, nel medesimo comunicato apparso sui media cittadini.

PULIZIA

Per quanto concerne la pulizia sui mezzi, l’Azienda non può che ribadire come i lavoratori impegnati in questa attività non sono dipendenti di ATM S.p.A. Si invitano pertanto i sindacati impegnati su questo fronte a non voler rincorrere la visibilità garantita molto spesso dalla semplice citazione della presente Azienda, la quale risulta estranea ad ogni controversia tra i suddetti lavoratori e l’azienda presso la quale essi sono stati assunti. Non sono lontani gli estremi per diffidare i già menzionati sindacati dal cessare questa campagna di gratuita denigrazione che lede l’immagine di ATM S.p.A.
Al netto di questi spiacevoli tentativi di delegittimare una realtà solida come ATM, molto spesso difficili da comprendere, è opportuno tornare a sottolineare come l’Azienda abbia a cuore il benessere dei propri lavoratori, la loro soddisfazione e la loro salute. Lo dimostrano i continui investimenti in termini di miglioramento delle condizioni di lavoro dal punto di vista sanitario e della sicurezza; lo dimostrano gli investimenti in termini di miglioramento tecnologico dei servizi, di automazione e digitalizzazione dei processi interni e, non per ultimi, il cospicuo budget riservato all’auspicato premio di produttività. 
L’azienda invita pertanto le OO.SS. a tagliare i ponti con il vecchio paradigma del gioco al rialzo, della politicizzazione costante delle iniziative e delle rivendicazioni, e della ricerca e la fomentazione dello scontro tra dipendenti ed Azienda, atteggiamenti che certamente glorificano le sigle sindacali ed i singoli sindacalisti, ma danneggiano inevitabilmente i lavoratori e, conseguentemente, un’azienda che offre opportunità di lavoro a centinaia di persone. Siamo certi del fatto che riusciremo, nell’interesse dei lavoratori, a siglare il contratto di secondo livello frutto di un ampio confronto durato più di un semestre. Per farlo non si deve avere timore a dare la parola ai lavoratori, essendo consapevoli della loro maturità e della loro voglia di introdurre un contratto premiante, oggi assente in azienda. I lavoratori hanno ben compreso come la realtà presso la quale lavorano è una realtà nuova e non hanno certo bisogno di tirare la corda per ottenere più di quanto il buon senso preveda, forse perché animati da una sensibilità maggiore di quella dimostrata dai loro stessi rappresentanti.

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