Cronaca Provinciale

Contributi chilometrici ad Atm, la Regione dovrà rimborsare 10 milioni di euro

Filt Cgil e Uiltrasporti rendono nota la sentenza del tribunale e punzecchiano il Consiglio comunale sulla liquidazione dell'ex società municipalizzata. E il Pd chiede "cosa accadrà?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Atm vince il contenzioso con la Regione intrapreso dall'amministrazione Accorinti sui contributi chilometrici, Filt Cgil e Uiltrasporti: "Si sta liquidando un'azienda con i bilanci in attivo "

Il tribunale di Messina con sentenza del 4 luglio scorso da ragione ad Atm Messina sul contenzioso promosso dall'amministrazione Accorinti contro la Regione per le differenze chilometriche dal 2012 al 2016 e riconosce al Comune di Messina e all'azienda trasporti un indennizzo pari a circa 10 milioni di euro per differenze sui contributi chilometrici . 
Filt Cgil e Uiltrasporti: "seppur ignorati o da talune parti persino sbeffeggiati, oggi possiamo dire che avevamo ragione nei tanti tavoli del Salva Messina e nelle numerose conferenze stampa, quando denunciavamo come ad Atm Messina fosse stato erroneamente riconosciuto negli anni dalla Regione un contributo inferiore rispetto alle aziende di Catania e Palermo. Adesso questi 10 milioni di euro arrivano come la manna dal cielo all'amministrazione De Luca che nei dossier e nei tavoli del Salva Messina additarono come "inutile" e "perdente" questo contenzioso, avviato dal precedente management, che invece oggi,  come prevedibile, vede vittoriosa l'Atm. 
 

È logico - dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti- che il consiglio comunale deve pretendere, oggi più che mai, dai commissari liquidatori recentemente nominati, di approfondire il reale stato economico degli anni di Atm prima di procedere al voto finale in aula di liquidazione della partecipata . Queste organizzazioni sindacali , hanno più volte denunciato che per gli ultimi 4 anni fino al 2017 i bilanci di Atm erano stati chiusi in pareggio ed oggi , anche alla luce della sentenza che riconosce 10 milioni di euro per gli anni dal 2012 al 2016 , di fatto gli stessi bilanci risulterebbero persino in attivo . 
Facendo due conti inoltre , continuano i sindacalisti , altrettanti milioni di euro,  circa 10, l'Atm dovrà ottenere facendo seguito alla sentenza anche per il triennio 2017-2019 avendo la Regione in quegli anni utilizzato gli stessi criteri di riconoscimento dei contributi chilometrici contestati dall'allora amministrazione Foti/Cacciola a cui oggi il giudice ha dato ragione . "È ovvio che il consiglio comunale ha l'obbligo di rivedere quanto stabilito nella delibera 72/C del 23/11/2018 dove , di certo in buona fede ma forse troppo frettolosamente - concludono Garufi e Barresi ,  si è liquidata un'azienda adducendo al consiglio dossier e relazioni poco chiare - oggi però occorre un'operazione trasparenza  perché, in un perimetro di legalità e nell'interesse dei lavoratori, di certo non si può pensare di liquidare un'azienda con gli ultimi bilanci addirittura in attivo e pertanto come Filt Cgil e Uiltrasporti chiederemo urgente confronto in merito con i commissari liquidatori.

Intanto, sulla messa in liquidazione della società di via La Farina interviene il Pd con una nota firmata dai consiglieri Antonella Russo, Felice Calabrò, Libero Gioveni e Gaetano Gennaro. Gli esponenti del consiglio comunale chiedono una "urgentissima seduta dove sia l’amministrazione comunale che i nominati commissari liquidatori, affinchè riferiscano all’aula in merito alle conseguenze che tale pronunciamento giudiziario riverbera sul mantenimento delle condizioni economiche e amministrative che avevano condotto alla iniziale proposta di messa in liquidazione dell’Atm di Messina".

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