Coronavirus, Musumeci svela le frizioni col governo per gli arrivi sullo Stretto: il sindaco torna alla carica con la banca dati

De Luca invita il governatore a rivedere il sistema di monitoraggio: “Vogliamo ripartire ma in sicurezza”. E sulle somme stanziate per l'assistenza alimentare...

“Vogliamo ripartire al più presto, ma vogliamo essere tranquillizzati sugli ingressi in Sicilia e soprattutto vogliamo che la nostra gente sia dotata di mascherine, guanti e gel sanificanti per ripartire in sicurezza”.

Torna a parlare direttamente al presidente della Regione Nello Musumeci, il sindaco di Messina Cateno De Luca, postando un video del governatore che si sfoga per la difficoltà a controllare gli ingressi. Già ieri sera il presidente Musumeci, in una intervista a TgCom24 non aveva nascosto le difficoltà a gestire gli ingressi dal Nord, all’origine di aspre polemiche anche col sindaco De Luca.

"Ho avuto momenti di frizione con il governo centrale, è inutile nasconderlo – ha dichiarato Musumeci -  Soprattutto sulla misura di sorveglianza dello Stretto di Messina, non manca qualcuno che ha un basso profilo istituzionale e guarda con diffidenza alle regioni governate dal centrodestra. Voglio augurarmi che di fronte alla tragedia del coronavirus si sappia essere presenti alle proprie responsabilità".

Il sindaco ha colto la palla al balzo per riproporre il sistema di monitoraggio con la banca dati che era stata avviata con una ordinanza poi sospesa dal Consiglio dei ministri.

Quello dei mancati controlli per gli arrivi dal Nord ha tenuto banco fra le contestazioni da parte di De Luca contro Musumeci, così come quelle per gli aiuti economici disposti da Stato e Regione. De Luca ha dichiarato che solo 30 milioni dei cento previsti dal governo regionale a sostegno dei comuni è stato erogato mettendo così in difficoltà gli enti periferici e lasciandoli soli ad affrontare i disagi della gente stremata ormai dalla crisi.

Proprio oggi, la Regione comunica il trasferimento delle risorse finanziarie per l'assistenza alimentare alle famiglie più disagiate per l'emergenza Covid 19 continua senza sosta. Sono più della metà gli enti locali dell'Isola che hanno già firmato l'Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l'erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.

Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”. La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l'assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall'Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l'utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L'assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all'epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all'approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.

Nel contempo, comunque, il presidente della Regione Nello Musumeci, oltre ad avere posto il tema della deroga delle procedure al premier Giuseppe Conte, nel corso dell'incontro con la Cabina di regia con il governo nazionale, ha scritto anche al coordinatore della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, affinchè la semplificazione dell'iter, per ogni ulteriore risorsa ricevuta dallo Stato o dalla Regione, venga inserita nel prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

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