Cronaca Centro / Via Giuseppe Garibaldi

Autobus perde gasolio in via Garibaldi, costretto allo stop

La strada che dal Centro conduce alla zona Nord bagnata del liquido perso da una vettura pubblica di trasporto rimasta in panne. Intanto Faisa, Fit Cisl, Ugl e Orsa rispondono a Filt Cgil e Uiltrasporti sulla liquidazione dell'Atm

Autobus in panne perde gasolio per tutta la via Garibaldi. E' stato costretto a fermarsi l'autista del mezzo pubblico che nel pomeriggio, per cause ancora da verificare, è stato costretto a far scendere i passeggeri perché la vettura perdeva per strada il liquido. Attenzione al transito lungo la via Garibaldi. Sul posto le vetture di soccorso all'autobus che dovrà fare rientro alle officine di via La Farina. Il bus risulta - secondo le prime informazioni - tra quelli più datati in forza all'azienda posta sotto liquidazione. 

A proposito di azienda trasporti i sindacati Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl e Orsa hanno risposto a Filt Cgil e Uiltrasporti che diserteranno gli incontri con il sindaco De Luca sul piano industriale della futura società per azioni. "Leggendo la lettera aperta di Cgil e Uil titolata “in ATM non abbiamo firmato cambiali in bianco e continueremo non farlo” - scrivono - viene in mente l’ennesima frase fatta ma sempre efficace: “fare opposizione a prescindere è il miglior mestiere del mondo”. Sarebbe semplice anche per le scriventi stare al balcone a criticare ogni scelta del “sindaco privatizzatore” gufando per un tracollo generale pur di avere ragione, ma questa non è una gara a chi “ce l’ha più duro”, c’è di mezzo il futuro dei lavoratori e del servizio essenziale.

Il sindacato serio ha il dovere di valutare, analizzare e fare SCELTE RESPONSABILI. Dopo aver spaccato il fronte sindacale unitario in modo unilaterale e senza confronto, oggi CGIL e UIL invocano unità contro la liquidazione di ATM, Bene! Se si presentano i presupposti CISL, FAISA, UGL e ORSA sono disponibili al confronto costruttivo nonostante tutto, a patto che si metta fine, una volta per tutte, alla propaganda fine a se stessa e alla fake news volte a seminare terrore fra i dipendenti - proseguono - nessuno fa salti di gioia per la liquidazione di ATM ma prima di puntare il dito contro tutto e tutti sarebbe onesto spiegare come si è giunti alla scelta obbligata. Ai lavoratori, che non sono scemi, bisogna raccontarla tutta! ATM è liquidata di fatto per le scellerate gestioni precedenti ma in quella fase parte del sindacato, oggi dedito alla rivoluzione anti-De Luca, era allineato con l’Amministrazione Accorinti e tesseva le lodi del direttore fenomeno proveniente dal Piemonte, pagato a peso d’oro e assunto senza concorso. Colui che ha portato a Messina i bus torinesi destinati alla rottamazione, oggi inoperosi nella rimessa ATM a spese dei messinesi. E’ solo un esempio delle scelte sciagurate che hanno aggiunto debito su debito e messo l’azienda definitivamente in ginocchio ma al tempo nessuno denunciava, tutt’altro". 

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