Cronaca

Comitive di messinesi in vacanza sulla neve, l'Asp: “Non risultano le autodenunce di 76 cittadini su 116”

Solo 21 comunicazioni nei termini secondo la prima indagine. La Paglia: “Sono in corso ulteriori approfondimenti, su eventuali registrazioni con altre modalità non di pertinenza di questo ufficio”

Paolo La Paglia

Settantasei persone sui 116 non avrebbero dato alcuna comunicazione all'Asp del loro rientro dalle zone rosse. E'  il risultato della prima indagine dell'Asp che ha effettuato una prima verifica sulle autodenunce fatte tramite la mail coronavirus@asp.messina.it, dai messinesi che facevano parte delle due comitive in vacanza sulla neve che sta scatenando preoccupazione e polemica anche per la presenza di medici nel gruppo risultati positivi.

“In esito ai primi accertamenti relativi alle autodenunce effettuate tramite la mail coronavirus@asp.messina.it, effettuate dai cittadini che hanno preso parte al viaggio organizzato di cui alle comunicazioni di stampa del sindaco di Messina Cateno De Luca - si legge in una nota del direttore generale Paolo La Paglia -  ed in particolare al confronto tra i dati in possesso di questa Asp  e l'elenco trasmesso a questa direzione generale solo alle ore 16.15 del 18/3/2020 da parte della Polizia municipale di Messina, parrebbe emergere che su 116 nominativi in elenco 21 hanno effettuato la comunicazione nei termini, 19 hanno effettuato la comunicazione fuori dai termini e i rimanenti non hanno effettuato alcuna comunicazione; sono in corso ulteriori approfondimenti, su eventuali registrazioni con altre modalità non di pertinenza di questo ufficio”.

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L'Asp comunica altresì che i riscontri sul portale CostruireSalute.it gestito dalla protezione civile regionale risulterebbero già effettuati dalla Polizia Giudiziaria, e che l'Asp non ne sconosce l'esito. “Si coglie l'occasione - conclude La Paglia - per precisare che questa Azienda Sanitaria, nei limiti delle direttive superiori ricevute e di concerto con la Prefettura di Messina e l'assessorato Regionale per la Salute, ha sempre effettuato le dovute comunicazioni e dato corso alle richieste di informazioni, in uno spirito di leale e doverosa collaborazione tra Istituzioni; questa direzione nei limiti dei dati provenienti dalle altre Istituzioni ha sempre dato tempestivamente corso ai provvedimenti di competenza”.

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