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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

"Piovono" pezzi di cemento dal viadotto Tarantonio, in allarme chi risiede in zona

Dal ponte della Messina-Palermo tornano a staccarsi pietre e detriti che finiscono sulla strada sottostante. La segnalazione del Comitato "Sicilia Emergenza Infrastrutture"

"Da sotto sembra tutto marcio, speriamo non si verifichi un altro ponte Morandi". È il grido d'allarme di chi risiede o lavora ai piedi del viadotto Tarantonio dell'autostrada Messina-Palermo. Il Comitato Sicilia Emergenza Infrastrutture torna a segnalare la caduta di pietre e detriti che mettono in serio pericolo l'incolumità pubblica.

Il ponte è stato oggetto di recente di alcuni interventi di manutenzione, ma la situazione non sembra essere migliorata così come appreso dallo stesso Comitato durante un sopralluogo. "Foto e filmato documentano la caduta di pezzi di cemento da 60cm e dal peso di 1,5kg".

"Ancora più preoccupante il racconto dei commercianti che ogni giorno transitano lungo la strada sottostante. siamo cresciuti sotto i viadotti che negli ultimi anni sono diventati un pericolo, per la nostra comunità e per gli utenti che vi transitano. Era il 2015 quando cominciarono i problemi, nel 2017, la caduta di calcinacci si è fatta più frequente, allora siamo riusciti a catturare l'attenzione di un quotidiano nazionale, che ha realizzato un servizio. Dopo la caduta del ponte Morandi a Genova, è intervenuta una ditta che ha fatto dei lavori di ripristino solo nella parte bassa di due piloni e poi sono andati via, il piccolo ripristino è ancora visibile. Abbiamo assistito solo al continuo deterioramento strutturale e alla caduta di calcinacci, infatti quando passiamo sotto lo facciamo di corsa con il casco e in protezione, non abbiamo alternative. Lo scorso anno abbiamo assistito alla caduta di un pezzo di cemento grande come un materasso, il 'meteorite' si è conficcato sopra un capanno abbandonato. Negli anni abbiamo visto e sentito di tutto, come volare un camion, siamo andati a soccorrere l'autista ma era già deceduto, poi la caduta di un'altro camion, un'auto di turisti svizzeri è rimasta in bilico e sono stati salvati per miracolo. Durante e dopo le piogge è un continuo rumore di gomme in frenata e tamponamenti, con strazianti grida, che si sentono in tutta la vallata soprattutto di notte. L'ultimo incidente ha visto coinvolto un giovane militare, che si era fermato a soccorrere dei feriti. L'abbandono è evidente e ci auguriamo non si verifichi un altro onte Morandi, perché da sotto sembra tutto marcio. Lo scorso anno le telecamere di Mi Manda Rai3, hanno fatto un bel servizio e portato alla ribalta nazionale il degrado della tratta a pagamento chiamata autostrada. Pretendiamo che tutti facciano la loro parte a cominciare dal Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, abbiamo bisogno di investimenti e l'intervento dell'Anas, noi siciliani, ci sentiamo isolati, penalizzati e per favore non chiamatele autostrade”.

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