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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Bambini ucraini, il Garante dell'Infanzia si farà portavoce all'Autorità nazionale per l'affido temporaneo

Dopo la segnalazione del circolo Arci Sankarà e dell'associazione Arca senza confini sull'ansia di molte famiglie messinesi Fabio Costantino dice la sua e chiede il sostegno dei parlamentari

Il Garante comunale dell'Infanzia Angelo Fabio Costantino si farà portavoce all'Autorità nazionale sulla possibilità che bambini ucraini, anche quelli ospitati a Messina in affido temporaneo durante le vacanze estive e di Natale, possano lasciare il Paese sotto invasione militare Russa. E lancia un appello ai parlamentari messinesi. 

Bambini ucraini in affido temporaneo, famiglie messinesi preoccupate

"Chi conosce quei territori sa di numerosissimi bambini in orfanotrofio in stato di abbandono ed in povertà assoluta - scrive Costantino -  in quei Paesi ci sono ancora gli orfanotrofi, non le comunità come in Italia, che accolgono bambini di tutte le età spesso anche in condizioni di salute precarie. Tante famiglie italiane, anche messinesi, aspettano di accogliere i loro figli adottivi e questa guerra rischia di mettere in pericolo i bambini e far slittare il loro arrivo in Italia. Sarebbe utile che si aprisse immediatamente un corridoio internazionale per mettere al sicuro tutti i bambini dell’ Ucraina soprattutto i minori in stato di abbandono ospiti degli orfanotrofi. Spero che i parlamentari messinesi si facciano portavoce con il Governo e la Farnesina perché attraverso una mozione internazionale si possa permettere a questi bambini di ricongiungersi con i genitori italiani a cui sono stati già abbinati, attraverso l’istituto dell’adozione internazionale, ed in attesa di definitivo affidamento.

Si apra un canale emergenziale immediato perché tutte le coppie, che hanno già ricevuto l’ idoneità all’adozione dai competenti Tribunali per i minorenni, possano accogliere i bambini Ucraini soli ed in pericolo - prosegue il Garante -  si avviino, infine, tutte le iniziative affinché si attivino tutti i canali di affidamento familiare temporaneo internazionale perché i bambini possano essere messi in sicurezza sino alla conclusione di questa assurda guerra. Alle armi si risponde anche con l’umanità e la solidarietà. Mi farò portavoce con l’Autorita’ Garante dell’Infanzia nazionale perché intervenga con il Governo ed i Presidenti di Camera e Senato".

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