Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Spadafora

Il bimbo picchiato a colpi di frusta, fermate madre e zia dopo la denuncia di una maestra

A far scattare le indagini il racconto della docente messinese in servizio in una scuola di Catania. Drammatico il racconto del piccolo: "Vengo punito perché non obbedisco"

Il calvario di un bimbo finito grazie al coraggio della docente messinese Nadia Tringali. La donna, in servizio in una scuola dell'Infanzia di Catania, ha infatti dato il via alle indagini su un grave episodio di maltrattamento ai danni di un bimbo di appena cinque anni. Il piccolo, infatti, era stato picchiato dalla zia tramite un cavo nero di ricarica della bicicletta elettrica di proprietà della madre che assisteva alla scena senza opporsi. Tutto questo per punirlo di aver disobbedito. Entrambe sono state fermate dalla polizia dopo i dovuti accertamenti.

Ad accorgersi che qualcosa non andava nel bimbo, proprio la maestra Tringali, originaria di Spadafora. Il piccolo lamentava infatti dei dolori alla schiena, da qui la segnalazione alla dirigente scolastica e successivamente alle forze dell'ordine. Giunto in ospedale, i sanitari hanno riscontrato la presenza sul corpo del bambino di "numerose escoriazioni profonde a forma di ‘U’, da verosimili frustate. Evidenti, numerose cicatrici e lesioni pregresse in via di risoluzione, diffuse sul tronco, arti superiori e inferiori, torace e addome. Le lesioni più recenti presentano invece croste sovrastanti ormai asciutte, con visibile cute rosea, di nuova formazione, sottostante. Medesime escoriazioni recenti si repertano a livello della zona mediale, delle cosce bilateralmente a livello delle spalle e delle braccia”, scrive la Procura. 

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