Cronaca

Mistretta, bancarotta fraudolenta: la Cassazione annulla con rinvio la sentenza nei confronti di un imprenditore 

Nuovo processo per Sebastiano Rampulla in Corte di Appello a Reggio Calabria. E' accusato di aver distratto dalle casse della ditta che si occupava di vendite di auto di grossa cilindrata, la somma di oltre un milione di euro e autovetture

La quinta sezione della Suprema Corte  venerdì scorso nel processo penale a carico dell’imprenditore irreperibile, Sebastiano Rampulla, accusato di bancarotta fraudolenta “per avere distratto dalle casse della ditta che si occupava di vendite di auto di grossa cilindrata, la somma di oltre un milione di euro e distratto autovetture in vendita presso la ditta per un valore di oltre trecentomila euro”, ha disposto l’annullamento della sentenza con rinvio. L’imprenditore è stato assistito dall’avvocato cassazionista, Benedetto Ricciardi, del foro di Patti.

I fatti contestati si riferiscono agli anni 2007/2008, la condanna nei confronti del Rampulla era a 3 anni e 6 mesi e la Cassazione accogliendo i motivi eccepiti  dall’avvocato Benedetto Ricciardi (nella foto) Benedetto Ricciardi-2difensore dell’imprenditore ha disposto l’annullamento della sentenza di condanna, nella quale era anche prevista  l’inabilitazione all’esercizio di impresa commerciale e incapacità di esercitare uffici direttivi per anni dieci.

Così sarà celebrato un nuovo processo presso la Corte di Appello di Reggio Calabria come disposto dalla Cassazione.

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